GIRO D’ITALIA, VINGEGAARD E PELLIZZARI CI PROVANO, MA VINCE SILVA

GIRO D’ITALIA, VINGEGAARD E PELLIZZARI CI PROVANO, MA VINCE SILVA

GIRO D’ITALIA, VINGEGAARD E PELLIZZARI CI PROVANO, MA VINCE SILVA


09 maggio 2026, ore 18:30

A Veliko Tarnovo i due protagonisti più attesi cercano lo scatto nel finale, ma vengono ripresi. Tappa e maglia rosa per l’uruguaiano

SUBITO SCINTILLE

Jonas Vingegaard e Giulio Pellizzari sono tra i protagonisti più attesi di questo Giro e già alla seconda tappa si sono messi in evidenza. Sulla salita che prevedeva l’arrivo a Veliko Tarnovo hanno cercato lo spunto e hanno accarezzato l’idea della vittoria. Ma all’ultimo chilometro sono stati ripresi; la volata a ranghi ristretti è stata vinta dall’uruguaiano Guillermo Silva, che è anche la nuova maglia rosa. Terzo al traguardo e quinto nella classifica generale è Giulio Ciccone. 

UNA BRUTTA CADUTA 

Quando mancavano 23 km al traguardo, il gruppo è stato spezzato in due da una maxi caduta. L’asfalto era reso viscido dalla pioggia, la velocità era elevata, per alcuni corridori è stato impossibile evitare l’impatto con chi era già a terra; alcune bici sono volate in alto, c’è stato chi è andato a sbattere contro il guard rail, chi ha dovuto fare il corso ai medici. Tra i corridori coinvolti anche Adam Yates, che - sia pur sanguinante- è riuscito a ripartire.

LA PRIMA FUGA DI GIORNATA

Come spesso capita, la parte iniziale e centrale della tappa è vissuta sulla fuga di uomini non di alta classifica. In queste iniziative spesso si inserisce il Team Polti, sempre combattivo. Questa volta sono stati protagonisti ben due componenti: Mirco Maestri e Diego Pablo Sevilla, lo spagnolo peraltro era andato in fuga anche ieri. Il loro vantaggio è stato cospicuo, sopra i cinque minuti. Poi è andato via via calando, fino all’esaurimento dell’azione. La tappa di oggi ha portato la carovana del Giro nel cuore della Bulgaria: dalla costa sul Mar Nero fino ai Balcani. Una frazione resa ancora più impegnativa dalla pioggia. 

VERSO LA CAPITALE 

Il Giro si prepara a vivere la terza e ultima tappa in terra bulgara. Conclusa la frazione a Veliko Tarnovo, la carovana ha dovuto affrontare un trasferimento piuttosto lungo fino a Plovdiv: è la città da dove domani mattina partirà la terza tappa, che si concluderà nella capitale Sofia, dopo 175 chilometri. A circa metà percorso ci sarà da affrontare la salita al Borovets Pass, un Gran Premio della Montagna di seconda categoria che sembra però troppo lontano dal traguardo per risultare decisivo; non è da escludere un arrivo in volata, a ranghi compatti.


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