Governo, Meloni frena sul gas russo e sospende il rinnovo automatico dell’accordo con Israele sulla difesa

Governo, Meloni frena sul gas russo e sospende il rinnovo automatico dell’accordo con Israele sulla difesa

Governo, Meloni frena sul gas russo e sospende il rinnovo automatico dell’accordo con Israele sulla difesa   Photo Credit: AnsaFoto.it/


14 aprile 2026, ore 14:33

La premier poi ribadisce la sua contrarietà all'attacco di Trump contro Papa Leone XIV: "Quando non si è d'accordo con un alleato bisogna dirlo. Non mi sentirei a mio agio in una società dove i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici”

Nel 2023 e nel 2024 la premier Giorgia Meloni aveva già fatto visita a Vinitaly. Questa volta 4 ore di bagno di foll, e quest'anno si è anche presa più tempo con la stampa. Annunciando a sorpresa la sospensione del rinnovo automatico dell'accordo sulla Difesa con Israele. "Il governo ha preso questa decisione in considerazione della situazione che stiamo vivendo".

Trump

Quindi, Meloni ribadisce la sua contrarietà all'attacco di Trump contro Papa Leone: "Quando non si è d'accordo con un alleato bisogna dirlo. Non mi sentirei a mio agio in una società dove i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici. Le parole di Trump sono inaccettabili, ho espresso la mia solidarietà al Papa". E aggiunge, rispondendo a chi le domandava perché non avesse criticato subito le parole del tycoon: "A me pareva che il post pubblicato alle 8.30 del mattino fosse un segnale chiaro, poi ovviamente servivano parole più chiare e abbiamo detto anche parole più chiare. Non so quanti leader le abbiano espresse, questo per quanti dicono che ci sarebbe una sudditanza”.

Il gas

Poi. la Russia, l'Ucraina, le accise. E soprattutto il gas russo: "Capisco Descalzi, l'ad dell'Eni, ma serve attenzione". Una frenata. Descalzi - spiega il capo del governo - è un operatore di settore e chiaramente ha il dovere di porre le questioni per come le vede. Io continuo a sperare che a gennaio 2027 saremo riusciti a fare dei passi avanti" e "non dobbiamo dimenticare che la pressione economica che abbiamo esercitato sulla Russia in questi anni è l'arma più efficace che abbiamo per costruire la pace".

Hormuz

Spazio naturalmente pure alla situazione internazionale. "Bisogna continuare a lavorare per mandare avanti i negoziati di pace, fare ogni sforzo possibile per stabilizzare la situazione, riaprire lo Stretto" di Hormuz "che per noi è fondamentale. Chiaramente non solo per i carburanti, ma anche per i fertilizzanti, altro elemento fondamentale per il settore del quale parliamo oggi". E sul rapporto con gli Stati Uniti Meloni dice: "Il rapporto dell'Italia con gli Stati Uniti va avanti da qualche anno e non riguarda il singolo governo. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio, chiaramente in questo contesto, considerando gli Stati Uniti un nostro alleato strategico e prioritario. Però quando si è amici e quando si ha degli alleati, particolarmente se sono strategici, bisogna anche avere il coraggio di dire quando non si è d'accordo, che è quello che io faccio ogni giorno. Quando sono d'accordo dico di essere d'accordo, quando non sono d'accordo dico di non essere d'accordo perché credo che questo faccia bene all'Europa, agli Stati Uniti e all'Occidente in generale”. Un lungo e improvvisato punto stampa, dunque. Come poche volte ultimamente.

 


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