Hamas condanna i raid Usa in Siria e Iraq, Mosca accusa Washington di voler allargare il conflitto

Hamas condanna i raid Usa in Siria e Iraq,  Mosca accusa Washington di voler allargare il conflitto

Hamas condanna i raid Usa in Siria e Iraq, Mosca accusa Washington di voler allargare il conflitto


03 febbraio 2024, ore 16:00

Ancora in stallo i negoziati per il rilascio degli ostaggi. Nuova manifestazione di protesta a Tel Aviv

Hamas ha condannato oggi gli attacchi americani in Iraq e Siria contro milizie filo-iraniane e basi di unità dei pasdaran inviati da Teheran, affermando che Washington ha versato benzina sul fuoco. Gli Stati Uniti hanno la piena responsabilità delle ripercussioni di questa azione nella regione, ha sottolineato la stessa fonte. "Vi assicuriamo che la regione non troverà stabilità, né pace finché l'aggressione israeliana, i crimini genocidi e la pulizia etnica del popolo palestinese nella Striscia di Gaza non cesseranno", si legge nella nota. Dure critiche da Mosca in merito ai raid, una rappresaglia lo ricordiamo dopo l’attacco della scorsa settima costato la vita a tre soldati americani in Giordania. Secondo la Russia la Casa Bianca vuole alimentare il conflitto in Medio Oriente. Il Ministero degli Esteri, in particolare, ha accusato Biden di voler seminare caos e distruzione. Mosca intende chiedere al Consiglio di sicurezza dell'Onu di occuparsi urgentemente della situazione in Medio Oriente dopo questi nuovi raid, è stato precisato. Nella Striscia di Gaza, dopo 120 giorni di guerra, la popolazione è stremata. L’esercito israeliano ha lanciato volantini per invitare i palestinesi a svegliarsi, aggiungendo “Hamas uccide i vostri bambini”.


Negoziati in stallo

Si attendono ancora le risposte di Hamas alla bozza di intesa con Israele preparata a Parigi con la mediazione di Egitto, Qatar e Usa. Secondo il Wall Street Journal i leader di Hamas sono in contrasto tra loro sui contenuti dell’accordo. Da una parte il capo di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, sarebbe pronto ad accettare una iniziale pausa nei combattimenti di sei settimane; dall'altra, la leadership politica guidata Ismail Haniyeh, insisterebbero, invece, per un cessate il fuoco permanente. Ancora proteste in Israele contro il governo guidato da Netanyahu. Nuova manifestazione a Tel Aviv, come ogni sabato,  per chiedere il rilascio degli ostaggi catturati da Hamas il 7 ottobre scorso e di cui non si hanno più notizie.


Nuovo massaggio di Papa Francesco

''Il mio cuore è vicino a voi, alla Terra Santa, a tutti i popoli che la abitano, israeliani e palestinesi, e prego perché prevalga su tutti il desiderio della pace. Voglio che sappiate che siete vicini al mio cuore e al cuore della Chiesa''. Così Papa Francesco  in una lettera, riportata  oggi dai media vaticani. 




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