I corpi di due donne trovati in un cantiere, confessa un 48enne: «Erano prostitute, non volevo pagarle e le ho spinte nel vuoto»

I corpi di due donne  trovati in un cantiere, confessa un 48enne: «Erano prostitute, non volevo pagarle e le ho spinte nel vuoto»

I corpi di due donne trovati in un cantiere, confessa un 48enne: «Erano prostitute, non volevo pagarle e le ho spinte nel vuoto»   Photo Credit: ansa


18 maggio 2026, ore 17:43

Una coppia che si era appartata in zona e ha visto l’uomo entrare nel cantiere con una donna, per poi uscirne da solo, ed ha avvertito i Carabinieri

«Erano prostitute, non volevo pagarle e le ho spinte nel vuoto» si è giustificato cosi, al termine di un lungo interrogatorio Mario Landolfi, il 48 enne residente a Sant’Anastasia fermato dai carabinieri. I corpi delle due donne erano sul pavimento del piano seminterrato del palazzo di sei piani in costruzione a Pollena Trocchia, mel napoletano. Sarebbero precipitate da due differenti piani ascensore. Sono una 29enne del casertano e una 49enne di origini ucraine, uccise in giorni differenti. A lanciare l’allarme, facendo arrivare sul posto i carabinieri, è stata una coppia che si era appartata in zona e ha visto un uomo entrare nel cantiere in compagnia per poi uscirne, da solo, con una borsetta in mano. Secondo il racconto dell’uomo, al vaglio degli inquirenti, le avrebbe uccise in due giorni diversi. Le vittime sono due prostitute. Dopo aver consumato un rapporto, per non pagarle le avrebbe spinte nel vuoto. L’ultimo omicidio risalirebbe alla serata di domenica 17 maggio, quando la coppietta ha chiamato il 112 facendo intervenire i carabinieri. Il primo, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Nola che si occupa del caso, la sera precedente.


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