I minorenni stanno online fino a tre ore al giorno, usano social e vedono programmi in streaming , lo svela un’indagine

I minorenni stanno online fino a tre ore al giorno, usano social e vedono programmi in streaming , lo svela un’indagine

I minorenni stanno online fino a tre ore al giorno, usano social e vedono programmi in streaming , lo svela un’indagine   Photo Credit: foto agenzia fotogramma.it


15 febbraio 2024, ore 20:00

Una ricerca ha messo in evidenza come i minori tra gli 8 e i 16 anni restano connessi fino a tre e alcune volte fino a quattro ore al giorno, spesso vedono video in streaming, tanto social

Anche i più giovani trascorrono parte del loro tempo su internet. I minori tra 8 e 16 anni passano tra una e tre ore al giorno on line, ma c’è anche chi: uno su cinque naviga per oltre quattro ore. È la fotografia scattata da uno studio promosso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy con la collaborazione scientifica dell'Alta Scuola in media, comunicazione e spettacolo dell'Università Cattolica denominato : dell'indagine ''Alfabetizzazione mediatica e digitale a tutela dei minori: comportamenti, opportunità e paure dei navigatori under 16''. Dai dati emerge che il 94% dei minori utilizza uno smartphone, sette su dieci usano regolarmente i social e le piattaforme streaming.


La ricerca

La ricerca ha preso in considerazione 1.677 tra bambini tra gli 8 e i 10 anni e adolescenti dai 14 ai 16 anni, rappresentativi per genere, età, zona e ampiezza del comune di residenza. Di questi ben 600 sono hanno raccontato la loro esperienza in rete, tra positiva e negativa. I risultati ottenuti da questo campione sono stati utilizzati per creare un questionario via web che è servito per le altre fasi dello studio in cui 1.000 minori sono stati intervistati online, 57 hanno compilato un diario giornaliero di consumo e 20 hanno partecipato a focus group collaborativi. Inoltre, 1.000 sono stati i contenuti mediali indicati dai minori e analizzati dai ricercatori. Lo studio ha messo in evidenza che la maggior parte dei giovanissimi passa online da una a tre ore al giorno, uno su cinque oltre le quattro ore, navigando tra social network, messaggistica e piattaforme streaming.


Le motivazioni

Quali motivazioni spingono i più giovani a passare così tanto tempo su internet? Indipendentemente dalle fasce d’età, emerge il bisogno di un sostegno per calmarsi e contenere le emozioni negative, quindi la sete di conoscenza e di intrattenimento, ma anche la ricerca di sensazioni forti e adrenaliniche. In fondo alla classifica anche il bisogno di socializzare e di performare. Il risultato è che i minori finiscono sempre per essere connessi. E il 94% di loro utilizza uno smartphone. Tra i minori, il 68% possiede un telefono personale, il 28% lo ha ricevuto prima di aver compiuto 10 anni e il 25% al compimento di 11anni. Numeri che possono impressionare e preoccupare, ma gli stessi minori si dicono consapevoli di usare in modo eccessivo lo smartphone. Almeno, un quinto lo è. Dato che sale al 28% per il campione tra i 14-15enni e soprattutto tra gli insoddisfatti e le ragazze. Lo smartphone però è anche uno strumento di distrazione da i compiti, da tutti, sostengono i ragazzi intervistati. E c’è anche chi vorrebbe metterlo in un’altra stanza o in una scatola.


Le piattaforme streaming

I minori navigano ma internet è lo strumento per vedere eventi in streaming, almeno per sette ragazzi su dieci (la metà tra gli 8 e i 10 anni) sostiene di usare regolarmente i social e le piattaforme streaming. Numeri che aumentano durante la preadolescenza e l'adolescenza. Secondo gl intervistati ogni social ha un ruolo specifico: Instagram è legato alle curiostà e all’interazione, Tik Tok per lasciarsi andare al flusso, mentre Facebook è usato dai minori più per leggere i commenti che per guardare. Le piattaforme streaming sono spesso usate in famiglia, ma c’è chi ammette di avere usate senza la presenza dei genitori. Qualcuno con gli amici. Whatsapp è l’applicazione più usata per comunicare e viene utilizzata regolarmente dal 93% dei 14-15enni, dall'89% dei 11-13enni e dal 60% dei minori tra gli 8 e i 10 anni.


I rischi e il controllo

La rete è anche rischiosa e quattro intervistati su 10 hanno raccontato di esperienze negative, più della metà tra i minori con particolare incidenza tra i più fragili e i più presenti online. La maggioranza ha ammesso di aver visto contenuti inadatti almeno una volta di recente su uno dei social citati. Per evitare rischi i genitori di 8 intervistati su 10 hanno attivato forme di limitazione e controllo nell'uso degli smartphone come l’uso del parental control, offerti da piattaforme e dispositivi. Per quanto riguarda il controllo, lo sono il 49% dei bambini tra gli 8 e i 10 anni, percentuale che sale al 20% dei 14-15enni.


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