Il conflitto in Iran si allarga. Droni sui paesi del Golfo e sulle basi britanniche a Cipro. Hezbollah si schiera con Teheran
Il conflitto in Iran si allarga. Droni sui paesi del Golfo e sulle basi britanniche a Cipro. Hezbollah si schiera con Teheran Photo Credit: ANSA
02 marzo 2026, ore 15:32
Attacchi reciproci in tutta la penisola mediorientale e oltre. L'Iran colpisce i Paesi del Golfo dove risiedono presidi americani e lanciano vettori verso Israele. Nuovo fronte con il Libano. Cipro colpita da in drone iraniano
Epic Fury e the Roaring Lion, con questi nomi altisonanti delle operazioni militari, Stati Uniti e Israele non allentano la morsa di fuoco sull’Iran.
LA RISPOSTA IRANIANA SUL GOLFO
In questi minuti, fonti del paese riferiscono di esplosioni a Teheran, dopo che la Mezzaluna Rossa aveva annunciato oltre 500 morti a seguito dei raid. Intanto, Centinaia di jet israeliani stanno terrorizzando il Libano. Migliaia di persone in strada a Beirut e evacuazioni di massa nel sud del Paese per sfuggire agli attacchi aerei che proseguono dalla notte scorsa. Intanto colonne di fumo si alzano a seguito di esplosioni nella periferia sud della capitale libanese, roccaforte di Hezbollah che ha dichiarato che sostiene la causa iraniana e continuerà a attaccare Israele. L'esercito israeliano attacca Teheran con centinaia di bombe, creando quella che in ambienti militari viene definita la 'cintura di fuoco' su obiettivi del regime. Colpiti il quartier generale politico, le sedi centrali della pubblica sicurezza, stazioni di polizia e sistemi antiaerei. La capitale iraniana è senza corrente. Nelle ultime 48 ore Israele ha sganciato più di 2.300 munizioni sull'Iran, gli Stati Uniti 1.500.
3 CACCIA ABBATTUTI
Tre caccia americani colpiti nei cieli del Kuwait, probabilmente da fuoco amico, salvi i piloti che si sono eiettati dai velivoli prima dell’impatto. Morto un militare Usa durante un raid. Droni iraniani su una raffineria in Arabia Saudita, su una centrale elettrica in Qatar e su centrali energetiche e infrastrutture a Doha. E mentre i Paese del Golfo minacciano una risposta contro gli attacchi ingiustificabili di Teheran, una portaerei francese, la Charles de Gaulle, è stata spostata dell’Atlantico al Mediterraneo per consentire supporto logistico.
CIPRO IN ALLERTA
Intanto, paralizzato il traffico aereo su Cipro dopo che la pista di atterraggio di una base britannica è stata danneggiato da un drone, mentre altri 2 velivoli senza pilota in avvicinamento sono stati intercettati e abbattuti. Fonti locali hanno poi riferito che è stato inviato un messaggio ai dipendenti della base che avvertiva di una "minaccia alla sicurezza in corso" e invitava le persone a tornare a casa e a rimanervi fino a nuovo avviso. "State lontani dalle finestre e riparatevi dietro o sotto mobili robusti e solidi. Attendete ulteriori istruzioni", si legge nell'avviso. Per il momento, “non c'è stata alcuna discussione sull'attivazione della clausola di mutua difesa". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione Ue, Paula Pinho, rispondendo a una domanda sulla possibile attivazione dell'articolo 42.7 dei Trattati Ue in seguito agli attacchi iraniani sull'isola di Cipro. la Grecia invia due fregate per la difesa dell'isola, mentre la Francia sposta una portaerei, la Charles de Gaule, dall'Atlantico al Mediterraneo.
PERICOLO RADIAZIONI
Grossi, il numero uno dell’agenzia atomica internazionale, mette in guardia sui rischi irreversibili della fuoriuscita di radiazioni da impianti nucleari in Iran. "Finora - ha detto il capo dell'agenzia atomica - non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione al di sopra dei normali livelli di fondo nei paesi confinanti con l'Iran". "I tentativi di contattare le autorità iraniane di regolamentazione nucleare continuano, senza alcuna risposta finora. Ci auguriamo che questo indispensabile canale di comunicazione possa essere ripristinato il prima possibile", ha dichiarato Grossi nella sessione speciale sull'Iran del consiglio dei governatori dell'Agenzia
internazionale per l'energia atomica (Aiea.) L'ambasciatore iraniano presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica delle Nazioni Unite ha confermato che gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele hanno preso di mira gli impianti nucleari.
