Il femminicidio di Zoe Trinchero. Le indiscrezioni sulla confessione di Manna

Il femminicidio di Zoe Trinchero. Le indiscrezioni sulla confessione di Manna

Il femminicidio di Zoe Trinchero. Le indiscrezioni sulla confessione di Manna   Photo Credit: Foto: Ansa/Tino Romano


08 febbraio 2026, ore 19:35 , agg. alle 21:19

Parla anche l'amica del cuore della vittima. A Nizza Monferrato lutto cittadino per i funerali di Zoe

Non si da pace la migliore amica di Zoe Trinchero, la 17enne uccisa nella notte di due giorni fa da Alex Manna, il 19enne che dopo un tentativo di depistaggio delle indagini ha ammesso l’omicidio. Nicole ha trovato sul suo cellulare una chiamata di Zoe, che lei non ha sentito perché dormiva, erano le 23,30 circa. La giovane racconta inoltre che Alex era stato il suo ragazzo, e di averlo lasciato perché ‘ossessivo e possessivo’. A Nizza Monferrato, dove la vita di Zoe è stata spezzata per aver detto no ad una avance, sarà lutto cittadino il giorno dei funerali, mentre il sindaco di Montegrosso d'Asti -paese in cui vittima e assassino sono cresciuti- fatica a trovare le parole per raccontare una comunità nuovamente colpita da una tragedia. Poco prima di Natale infatti il comune aveva pianto la morte di Matilde Baldi, la ragazza di 20 anni travolta e uccisa da un Porsche, mentre rientrava a casa dal lavoro.

LA VERSIONE DI MANNA

Nella sua confessione Alex Manna avrebbe ammesso di aver colpito Zoe con un pugno al culmine di una discussione, ma forse con ‘più pugni, io facevo boxe. Non so perché. Comunque non l'ho buttata giù nel canale, l'ho solo lasciata cadere’. Il giovane ha raccontato anche il tentativo di depistaggio, gettando la colpa su di un altro ragazzo del paese. ‘Ho detto in giro che poteva essere stato lui - avrebbe sostenuto davanti ai carabinieri e al pm - perché si sa che è un po' strano. Ho raccontato che ci ha aggrediti e che sono scappato. Mi spiace, ho fatto male’. Quel tentativo di mettere su una falsa strada gli inquirenti poteva avere anche conseguenze pesanti, perché la voce diffusa poche ore dopo il ritrovamento del corpo di Zoe ha portato una folla inferocita sotto casa del giovane indicato da Manna intenzionata a farsi giustizia in modo sommario. Per quel tentativo di linciaggio notturno gli inquirenti stanno valutando l'opportunità di procedere nei confronti di 30 persone.


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