Il Presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, a RTL 102.5: “Boom di disdette per le prenotazioni di Pasqua"

Il Presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, a RTL 102.5: “Boom di disdette per le prenotazioni di Pasqua"

Il Presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, a RTL 102.5: “Boom di disdette per le prenotazioni di Pasqua"


30 marzo 2022, ore 09:58

Il Presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, questa mattina è stato ospite durante “Non Stop News” con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro

Il Presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, questa mattina è stato ospite durante “Non Stop News” e ha parlato del boom di rinunce ai viaggi, del turismo nel periodo di Pasqua e dell’Energy Surcharge.

IL BOOM DI RINUNCE AI VIAGGI

Abbiamo appena diffuso i dati del primo trimestre. Notiamo una piccola ripartenza, se così si può definire, ma abbiamo sedici milioni di presenze in meno, parliamo di pernottamenti. Di questi, ben dieci milioni sono rappresentati da turisti stranieri”, ha detto Messina. “Dopo venticinque mesi di pandemia con la crisi dell’Ucraina noi spostiamo avanti ancora una volta l’asticella della ripartenza, che ci sarà, che sarà lenta e dolorosa. È sempre più difficile fare turismo in Italia”.

IL TURISMO NEL PERIODO DI PASQUA

Le prenotazioni che avevamo registrato soprattutto nel mese di febbraio sono quasi tutte disdette. Non c’è il turismo straniero. Il turismo di prossimità quello di Italia su Italia è un tipo di turismo che prenota oggi per domani”, ha raccontato Vittorio Messina. “Quindi stiamo assistendo a delle mancate prenotazioni sul turismo di prossimità e a delle disdette. Sarà una Pasqua in tono molto minore”.

L’ENERGY SURCHARGE

Venticinque mesi di crisi di pandemia che ci trovano allo stremo. Una cosa è intervenire con dei provvedimenti anche tampone in una condizione di normalità all’inizio di una crisi, altro è intervenire dopo venticinque mesi di crisi”, ha risposto Messina. “Ci sono delle aziende appesantite. Le uniche boccate di ossigeno in termini economici che ha avuto il comparto turismo sono state quelle relative alle due stagioni estive del 2020 e del 2021 che non ci hanno tradito. Per il resto, pensate alle città d’arte che non sono ripartite e non ripartiranno in tempi brevi, una cosa devastante dal punto di vista economico”.

SI PUÒ AIUTARE IL TURISMO RIMANENDO NELLA PROPRIA CERCHIA?

Questi due anni sono stati contraddistinti dal turismo di prossimità e chiaramente il turismo Italia su Italia ha salvato in parte quella che è la filiera del turismo. Chiaramente sarà un turismo che va alla riscoperta delle bellezze offerta dall’Italia, ma la differenza la farà il caro energia”, ha detto Vittorio Messina. “Stanno drenando tante risorse dall’economia delle famiglie, per cui la prima cosa che si taglia è la vacanza. Oggi è un periodo di incertezza, parlare della programmazione soprattutto della vacanza è difficile. Immedesimiamoci nelle famiglie, il peso è veramente gravoso”.

SOLUZIONI PER AFFRONTARE IL TURISMO

Credevamo che il confronto con queste difficoltà di riprogrammazione del turismo lo avremmo trovato di fronte nel 2023. Superata totalmente la crisi, ci sarà una riprogrammazione del turismo. Come si farà turismo, come viaggeranno i viaggiatori e soprattutto noi come imprenditori quale offerta dovremmo proporre. Stiamo cercando di fare tutto: abbassando le tariffe, aumentando i servizi, attenendoci a tutti quelli che sono i protocolli sanitari”, ha detto il Presidente di Assoturismo Confesercenti. “L’incertezza, però, rende il periodo complesso e serve un piano strategico. Cosa intende fare il governo nazionale per poter far ripartire questo comparto del turismo che nel 2019 rappresentava il 13% del PIL nazionale. È necessario introdurre qualcosa di più organico e organizzato che serva da stimolo, non bastano le semplici intuizioni di un comparto importante, di un comparto pronto e attento a ricevere gli ospiti. Il turismo russo, che è un turismo che rappresenta circa sei milioni di pernottamento l’anno, verrà a mancare. Mancherà anche quello americano, anche quello dell’Asia orientale, è una situazione davvero complessa”.


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