Il price cap sul gas è ancora lontano e resta il nodo degli aiuti nazionali

Il price cap sul gas è ancora lontano e resta il nodo degli aiuti nazionali

Il price cap sul gas è ancora lontano e resta il nodo degli aiuti nazionali   Photo Credit: agenziafotogramma.it


03 ottobre 2022, ore 17:39

Il vicepresidente della Commissione europea Dombrovskis ha parlato di aiuti "temporanei e mirati"

L'Europa aspetta di convergere su una misura che possa mettere tutti d'accordo sul come combattere i rincari che stanno colpendo il comparto dell'energia. Sul tetto al prezzo del gas sembrava esserci comunanza d'intenti, ma per il momento non se ne parla. Il tema non è arrivato nemmeno sul tavolo dell'ultimo consiglio straordinario dei ministri dell'Unione europea di Bruxelles, dove i rappresentanti dei ventisette hanno raggiunto comunque un accordo su riduzione dei consumi, extraprofitti e contributo di solidarietà dai produttori di energia da combustibili fossili. Ma non basta. Intanto il gas si è messo in giornata su livelli pari a quelli di fine luglio, toccando quota 170 euro al megawattora. Gazprom ha dichiarato che le perdite nei gasdotti Nord stream sono rientrate, anche se la Guardia costiera svedese ha dichiarato che non solo una perdita dal gasdotto Nord Stream 2 non si è fermata, ma che è invece cresciuta di dimensioni.

Verso un accordo difficile da raggiungere

Il prossimo sei di ottobre ci sarà un nuovo vertice informale, in programma a Praga. In vista dell'incontro, il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a "proporre soluzioni praticabili per ridurre i prezzi attraverso un price cap al gas". Il Consiglio chiede che si accelerino i negoziati "per partnership reciprocamente vantaggiose su sicurezza dell'approvvigionamento e riduzione dei prezzi". Nonostante le intenzioni, però, non è detto che si raggiunga comunque un accordo.

Aiuti nazionali sì o no?

Il dibattito si è acceso anche dopo la dichiarazione con cui la Germania ha fatto sapere di aver messo in campo tra i centocinquanta e i duecento miliardi di euro per il caro prezzi. Ma non tutti guardano a Berlino con favore, vista l'intenzione di voler operare di comune accordo tra gli stati membri. "Non possiamo andare avanti senza un accordo unanime su un piano europeo, con coordinamento permanente e con aiuti mirati". Il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire non ha dubbi sul dover procedere in maniera comunitaria. "Il rialzo del prezzo dei combustibili fossili è strutturale, non si torna indietro", e questo "vale per il gas e vale anche per il petrolio".

Dombrovskis: "Aiuti siano mirati e temporanei"

In merito alla questione aiuti nazionali, il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis ha dichiarato che gli aiuti messi in campo dai governi contro il caro energia devono essere "temporanei e mirati", affinché non rischino di allargare il divario tra i Paesi con diverso spazio fiscale e gli altri. "Discuteremo del tipo di supporto che i diversi Stati membri stanno fornendo ad aziende e famiglie, il consiglio è di procedere in modo temporaneo e mirato, affinché" gli aiuti "non diventino un onere permanente per le finanze pubbliche".


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