Il report della Polizia sulla violenza di genere, 109 le donne uccise fino al 3 dicembre

Il report della Polizia sulla violenza di genere, 109 le donne uccise fino al 3 dicembre

Il report della Polizia sulla violenza di genere, 109 le donne uccise fino al 3 dicembre   Photo Credit: AgenziaFotogramma.it


11 dicembre 2023, ore 14:00

90 di loro uccise in ambito familiare o affettivo. Un numero delle vittime costante, nonostante diminuiscano le denunce dei cosiddetti "reati spia", come lo stalking e le violenze sessuali

Fino al 3 dicembre sono state 109 le donne uccise. Novanta di loro in ambito familiare o affettivo. Cinquantotto, quasi la metà, colpite proprio dalla mano del partner o dell'ex. È quanto emerge dal report "Il Punto - il pregiudizio e la violenza contro le donne" realizzato dal Servizio Analisi Criminale, che elabora i dati delle forze di Polizia. 

COSTANTI I NUMERI DEI FEMMINICIDI, DIMINUISCONO ALCUNI REATI SPIA

Nei primi nove mesi del 2023 sono state uccise 89 donne su un totale, fino a settembre, di 254 omicidi. Le vittime sono così aumentate del 5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Numeri elevati e che non accennano a diminuire, nonostante, in valori assoluti, decrescano le denunce dei cosiddetti reati spia, come stalking (-13%), maltrattamenti (-12%), violenze sessuali (-12%), lesioni permanenti al viso (-14%), le cui vittime risultano sempre principalmente le donne, nel 91% dei casi. Aumenta invece il revenge porn (+1%), che coinvolge nel 17% dei casi minorenni. Impennata poi per gli episodi di costrizione al matrimonio (+45%), fenomeno che registra un aumento rilevante. Anche se, spiegano gli autori del report, può essere spiegato come un "fisiologico processo di progressiva applicazione della nuova norma, basata su una crescente consapevolezza delle vittime che denunciano maggiormente".  Ma i reati spia, tra ottobre 2022 e settembre 2023, hanno coinvolto anche 324 donne disabili, vittime soprattutto di maltrattamenti in famiglia o nelle strutture che le avevano in cura, di violenze sessuali e atti persecutori.

DELFINI, "RICORDARE LA VIOLENZA TUTTI I GIORNI"

Dati che tracciano un quadro in cui c'è ancora molto da fare. "È trascorso un mese dalla morte di Giulia Cecchettin e in mente abbiamo ancora le parole del papà" ha detto Stefano Delfini, direttore del Servizio Analisi Criminale. "Dobbiamo ricordarci di questo fenomeno tutti giorni e non solo quando ci sono degli eventi".


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