Il sindaco dichiara guerra alle buche di Roma, Roberto Gualtieri rifà tutte le strade

Il sindaco dichiara guerra alle buche di Roma, Roberto Gualtieri rifà tutte le strade

Il sindaco dichiara guerra alle buche di Roma, Roberto Gualtieri rifà tutte le strade   Photo Credit: Fotogramma.it


26 maggio 2023, ore 08:00

Obiettivo anche le cosiddette “romanelle”, ovvero gergalmente quelle riparazioni raffazzonate non fatte per durare

Guerra alle buche sulle strade, e anche alle 'romanelle', cioè gergalmente quelle riparazioni raffazzonate non fatte per durare: l'ha dichiarata il sindaco di Roma Roberto Gualtieri che ha presentato in Campidoglio il piano di riqualificazione profonda di tutte le vie principali della Capitale. Obiettivo: rifarle tutte entro il 2026, con la fetta più rilevante (l'80%) entro fine 2024, cioè in tempo per il Giubileo.

IL PROGETTO

Un piano ambizioso, ha detto il sindaco, "la più grande manutenzione straordinaria forse di sempre: queste strade dureranno almeno 15-20 anni". In numeri, 'Roma si fa strada', si riassume così: 800 chilometri di viabilità principale, sui quali circola il 65% di tutto il traffico cittadino e dove si verifica la maggior parte degli incidenti. Sono ben 700 strade, da ripristinare scavando fino a 50 centimetri grazie a un investimento di 300 milioni, di cui 217 di fondi giubilari e 83 dalle casse comunali. Stanziamenti che salgono a 500 milioni comprendendo altri interventi come "marciapiedi, sampietrini e viabilità secondaria", che sono altri 7.000 km di asfalto in capo ai Municipi. Alle Circoscrizioni saranno aumentati i trasferimenti: "Vi si arriverà progressivamente in coordinamento con la viabilità principale - ha spiegato ancora Gualtieri - per ottenere economie di scala" nei cantieri.

LAVORI SOLO DI NOTTE

Gli operai lavoreranno solo di notte: il dipartimento Csimu (la manutenzione urbana) assieme ai partner Anas, Astral e Rfi, saranno attivi in quelle ore per consentire, di giorno, il passaggio delle auto, ha spiegato l'assessora ai Lavori pubblici Ornella Segnalini: "Questo - ha detto - è un piano strategico e non 'straordinario', se per straordinario si intendono deroghe, fretta e interventi una tantum. Questo è un lavoro fatto bene. Di straordinario c'è che lo affrontiamo in modo serio, e non avveniva da vent'anni". "Abbiamo ereditato una situazione disastrosa - ha aggiunto il sindaco - solo 23 km rifatti". Il Piano Gualtieri è in realtà già attivo da un anno e mezzo, e circa 200 km di strade sono già stati riqualificati: il 25% del totale. Un'altra tranche partirà lunedì, con la Tangenziale Est, la Trionfale e la Braccianese, mentre per l'estate già si lavora alla Laurentina e alla via del Mare. Oltre all'asfalto, sarà ripristinata anche la segnaletica a terra, sfalciata la vegetazione e liberate le caditoie per la raccolta della pioggia. Anche la tipica pavimentazione di pregio romana, i sampietrini, sarà riqualificata: c'è un piano di 'scambio' asfalto-sampietrini (l'uno al posto degli altri e viceversa) per una superficie di 55 mila metri quadri; su altri 40 mila metri quadri invece i tradizionali cubetti saranno riqualificati. "Ho letto che una famosa marca di moto veniva qui a Roma a fare i suoi test - ha ironizzato il presidente della commissione Lavori pubblici Antonio Stampete - Li avviseremo che dovranno andare da un'altra parte".


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