Imprese italiane tartassate, all'erario 59% degli utili

Imprese italiane tartassate, all'erario 59% degli utili

Imprese italiane tartassate, all'erario 59% degli utili


26 novembre 2019, ore 20:00

E' quanto emerge dal rapporto "Paying Taxes 2020" realizzato da Banca Mondiale e PwC, secondo cui, in Europa, il peso è, invece, del 39%

Fisco del Belpaese più tecnologico e semplice e c'è sempre più 'compliance' tra amministrazione e contribuenti. Ma si tratta pur sempre di un macigno sui profitti delle imprese: tra tasse e contributi si è portato via il 59,1% degli utili commerciali. La situazione del fisco italiano viene analizzata nel rapporto "Paying Taxes 2020" realizzato da Banca Mondiale e PwC. Aumenta quindi il carico fiscale complessivo sulle imprese (il Total Tax & Contribution Rate), pari al 59,1% dei profitti commerciali (53,1 nella classifica precedente) a fronte di un 'peso' globale del 40,5% ed europeo del 38,9%. Per l'Italia si tratta di un "dato essenzialmente riconducibile al venir meno degli sgravi contributivi introdotti quale misura temporanea non successivamente stabilizzata". Tra gli altri dati nel rapporto si segnala come siano 238 le ore impiegate dalle imprese per adempimenti fiscali (dato inalterato, in linea con la media mondiale, ma superiore alla media europea) mentre 14 è il numero di pagamenti annuali (dato inalterato, inferiore alla media mondiale leggermente superiore alla media europea). L'Italia si distingue comunque per sviluppo digitale con una stretta integrazione tra soluzioni tecnologiche adottate dal contribuente e dall'Amministrazione finanziaria, a seguito dell'introduzione della fatturazione elettronica e del sistema di interscambio (SDI). L'Italia, tenendo conto dei tre indicatori (peso del fisco, tempi di pagamento e sviluppo digitale), scende quindi al 128esimo posto nella classifica generale. Per quanto riguarda il peso complessivo il rapporto spiega che il dato registra un incremento di 6 punti percentuali essenzialmente riconducibile al venir meno degli sgravi contributivi introdotti quale misura temporanea non successivamente stabilizzata, in conseguenza del mutamento della politica economica del paese. La sensibile riduzione dell'aliquota Ires intervenuta nel 2017 e la previsione del "super ammortamento" per l'acquisizione di nuovi beni strumentali non hanno consentito di assorbire l'impatto negativo del venir meno della decontribuzione.