In Israele trovato l'accordo per la formazione del nuovo governo, dopo 12 anni finisce l'era del premier Netanyahu

In Israele trovato l'accordo per la formazione del nuovo governo, dopo 12 anni finisce l'era del premier Netanyahu

In Israele trovato l'accordo per la formazione del nuovo governo, dopo 12 anni finisce l'era del premier Netanyahu


03 giugno 2021, ore 09:01 , agg. alle 15:07

Il leader centrista Yair Lapid ha annunciato al presidente rivlin di aver trovato l'accordo per il nuovo esecutivo. Nella coalizione anche un partito islamista, non succedeva dal 1977

Per Israele si tratta di una svolta storica che mette fine ai 12 anni ininterrotti di guida del premier Benyamin Netanyahu e soprattutto archivia il rischio di dover ricorrere alla quinta tornata elettorale nei giro di due anni e mezzo. Al termine di una giornata convulsa, durante la quale l’accordo è stato a rischio diverse volte, il leader centrista Yair Lapid ha telefonato al Presidente Reuven Rivlin, che era allo stadio, per avvisarlo che era stata trovata un’intesa per il nuovo esecutivo. Un negoziato non semplice tra gli otto partiti della coalizione che è dovuta ricorrere a diversi compromessi. Naftali Bennett,  leader di Yamina, sarà premier per i primi due anni, dopo di lui sarà lo stesso Yair Lapid a guidare l’esecutivo. "Il nuovo governo - ha detto Lapid - farà tutto il possibile per unire tutte le componenti della societaà israeliana. Il nostro impegno è di metterci al servizio di tutti i cittadini di Israele, inclusi quanti non sostengono questo governo”.

La coalizione

Nel gruppo di governo sono rappresentati diversi partiti, dalla sinistra dei Laburisti e Meretz, passando dal centro con “C’è futuro” e “ Blu bianco”, fino alla destra di Yamina. Per la prima volta dal 1977 entra anche un partito arabo: si tratta della formazione islamista moderata Raam guidata da Mansour Abbas. Ora la palla passa alla Knesset che nei prossimi giorni sarà chiamata a votare la fiducia. Il presidente Rivlin chiede che si faccia in fretta. Serviranno 61 voti a favore sui 120 disponibili e non si escludono sorprese, visto che diversi deputati della coalizione hanno già annunciato che potrebbero votare contro il nuovo esecutivo.

La trattativa

Nell'albergo Kfar Maccabiah di Tel Aviv, le trattative per la formazione del nuovo governo sono state diverse volte sul punto di fallire. Gli ultimi ostacoli sono stati quelli di Abbas e il dissidio tra Laburisti e Yamina. Il partito islamista Raam puntava a ottenere interventi a favore dell’edilizia della parte araba della società e il riconoscimento municipale per alcune località beduine del Negev. Per Laburisti e Yamina c’era la questione legata alla commissione che nomina i magistrati. Anche in questo caso si è scelta la rotazione: per i primi due anni il presidente sarà il numero due di Yamina Ayalet Shaked, per gli altri due il leader dei Laburisti Merav Michaeli.



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