In Nuova Zelanda pronto un piano antifumo; vietate le sigarette ai nati dopo il 2004

In Nuova Zelanda pronto un piano antifumo; vietate le sigarette ai nati dopo il 2004

In Nuova Zelanda pronto un piano antifumo; vietate le sigarette ai nati dopo il 2004


16 aprile 2021, ore 16:30

La Nuova Zelanda si appresta a vietare la vendita di sigarette ai nati dopo il 2004. Obiettivo: una generazione senza fumo

La Nuova Zelanda ha annunciato una serie di proposte per vietare il fumo alle prossime generazioni e avvicinare il paese all’obiettivo di liberarsi totalmente dalla dipendenza dalle sigarette entro il 2025. Restano solo pochi anni per raggiungere questo ambizioso traguardo. Nei piani del governo neozelandese ci sono una serie di disposizioni per ottenerlo come l'aumento graduale dell'età legale per iniziare a fumare, il divieto di vendita di sigarette e prodotti del tabacco a chiunque sia nato dopo il 2004, per rendere il fumo illegale a chi è nato dopo.

Le proposte

Tra proposte dal governo della Nuova Zelanda anche quello di una significativa riduzione del livello di nicotina consentita nei prodotti del tabacco, ma anche il divieto di filtri, un prezzo minimo per il tabacco e soprattutto la limitazione dei luoghi in cui è possibile vendere tabacco e sigarette. Il ministro della Sanità, Ayesha Verrall, ha spiegato che occorre un nuovo approccio al fumo, ricordando che “Circa 4.500 neozelandesi muoiono ogni anno a causa del tabacco” ma soprattutto che occorre accelerare per raggiungere l’obiettivo di Paese “Smokefree” entro il 2025. E che senza un programma di controllo del tabacco questo obiettivo non verrà raggiunto.


I Maori sono i più accaniti fumatori

Il fumo è responsabile di un decesso per cancro su quattro in Nuova Zelanda e circa mezzo milione di neozelandesi fuma ogni giorno. Tra i più grandi fumatori ci sono i Maori, gli indigeni della Nuova Zelanda. E le donne Maori sono tra le accanite fumatrici del Paese: una stima indica che il 30% di loro fuma abitualmente.


Un programma accolto positivamente

Le proposte fatte dal governo neozelandese sono state accolte favorevolmente da diverse organizzazioni della sanità pubblica. “Questa proposta va oltre aiutare le persone a smettere”, ha detto l'amministratore delegato della Cancer Society Lucy Elwood, facendo notare che il numero di rivenditori di tabacco è quattro volte più alto tra le persone a basso reddito e in zone dove i fumatori sono più numerosi, concludendo che “il tabacco è il prodotto di consumo più dannoso della storia e deve essere gradualmente eliminato”. Anche le comunità Maori sono favorevoli e i lloro rappresentante, Shane Kawenata Bradbrook, ha dichiarato che il piano “darà inizio alla fine definitiva dei prodotti del tabacco nel Paese". Anche El-Shadan Tautolo, professore di sanità pubblica presso la Auckland University of Technology, ha definito il piano “un punto di svolta”.


Non mancano le critiche

Il piano del governo neozelandese ha ricevuto anche delle critiche perché il divieto di fumo potrebbe alimentare il mercato nero del tabacco. L’esecutivo ha riconosciuto che questa è una possibilità e nel documento ha sottolineato come la quantità di prodotti del tabacco contrabbandati in Nuova Zelanda è aumentata notevolmente negli ultimi anni e che  gruppi criminali organizzati sono coinvolti nel contrabbando su larga scala. Si dice contrario alla proposta anche il partito politico di destra ACT , secondo il quale l'abbassamento del contenuto di nicotina nei prodotti del tabacco potrebbe portare i fumatori a comprare e fumare di più per sentirsi soddisfatti.


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