In Siria si combatte da dieci anni, sono migliaia i civili scomparsi dopo essere stati portati in carcere

In Siria si combatte da dieci anni, sono migliaia i civili scomparsi dopo essere stati portati in carcere

In Siria si combatte da dieci anni, sono migliaia i civili scomparsi dopo essere stati portati in carcere


02 marzo 2021, ore 16:14 , agg. alle 16:56

Lo rivela una relazione delle Nazioni Unite sulle violenze umanitarie nel Paese

Nel marzo del 2011 iniziò la guerra in Siria. Dopo dieci anni di violenze e soprusi umanitari, sono decine di migliaia i civili che risultano scomparsi dopo essere stati arrestati. Secondo le Nazioni Unite, molti di loro sono stati assassinati dopo essere stati incarcerati in maniera del tutto arbitraria. La relazione è stata commissionata dall'Onu a inquirenti internazionali con l'obiettivo di far luce sulla violazione dei diritti umanitari nel Paese da parte di tutte le fazioni coinvolte nel conflitto.


Le testimonianze agghiaccianti

I testimoni hanno raccontato di torture e abusi. Nelle carceri sarebbero stati commessi crimini orrendi, come lo stupro di bambine e bambini di soli 11 anni. Secondo la relazione, scritta dagli investigatori della Commissione internazionale indipendente di inchiesta sulla Siria, questi crimini sono ormai diventati un trauma nazionale, che prima o poi dovrà essere affrontato e curato. In Siria, durante la guerra, si stima che siano morte dalle 380mila alle 500mila persone. Gli sfollati sono la metà dei 20 milioni di abitanti del 2011. Si sono rifugiati all'estero oppure sono in Siria, ma lontano dalle loro case.


Migliaia di interviste

La relazione si basa su più di 2.650 interviste condotte in più di 100 strutture di detenzione e prigionia. Lo studio documenta violazioni da parte di quasi tutte le parti in guerra. "La detenzione arbitraria da parte delle forze governative di oppositori politici, giornalisti, attivisti per i diritti umani e manifestanti è stata sia una causa principale che un fattore scatenante del conflitto", ha detto il presidente della commissione, Paulo Pinheiro. "Gruppi armati e organizzazioni indicate dall'Onu come terroriste, come Hayat Tahrir ash-Sham (Hts) e l'Organizzazione dello Stato islamico, hanno in seguito cominciato a privare le persone della loro libertà, commettendo atroci violazioni contro di loro". Gli inquirenti non sono però riusciti a sapere quale sia il numero esatto dei prigionieri uccisi durante la detenzione. Stime considerate comunque prudenti parlano di decine di migliaia di persone. Moltissime vittime sono state sepolte in fosse comuni, tra cui alcune alla periferia della capitale della Siria, Damasco.


La situazione nel Paese secondo Save The Children

Secondo l'organizzazione umanitaria Save The Children, in Siria, con infrastrutture e servizi di base decimati dal conflitto, sono più di 11 milioni, di cui quasi 5 milioni bambini, le persone che hanno urgente bisogno di assistenza. Il conflitto ha devastato la vita di un'intera generazione di bambini, che ha conosciuto solo la guerra come contesto in cui vivere. 


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