Incendio in un locale a Crans Montana durante il veglione di Capodanno, bilancio di almeno 40 morti e 100 feriti

Incendio in un locale a Crans Montana durante il veglione di Capodanno, bilancio di almeno 40 morti e 100 feriti

Incendio in un locale a Crans Montana durante il veglione di Capodanno, bilancio di almeno 40 morti e 100 feriti   Photo Credit: ANSA


01 gennaio 2026, ore 12:15

Nella località sciistica svizzera erano presenti molti turisti stranieri, la Farnesina non esclude che ci siano italiani coinvolti. Difficile identificare i cadaveri per le profonde ustioni.

L'INFERNO ALL'IMPROVVISO

L’inferno è scoppiato all’una e mezza, nel cuore della festa. Prima un incendio, forse provocato da un fuoco d’artificio; poi una forte esplosione. Le fiamme e il fumo si sono propagati molto rapidamente. Per chi era all’interno del locale Le Constellation Bar non c’è stato scampo, specie per chi era nel seminterrarto, una trappola. Il bilancio parla di almeno 40 morti e un centinaio di feriti, alcuni in gravi condizioni. Le terapie intensive degli ospedali della zona (Sion, Ginevra, Zurigo)  hanno esaurito i posti a disposizione. Ma c’è ancora un imprecisato numero di dispersi, il bilancio non è definitivo.

UNA PERLA DELLE ALPI

Siamo a Crans Montana, nota località sciistica svizzera nel canton Vallese. Vicina alla città di Sion, non è lontana nemmeno dal confine con l’Italia, Milano è a 160 chilometri di distanza. Infatti la Farnesina sta verificando se ci siano cittadini italiani coinvolti, circostanza che al momento non può essere esclusa, come ha dichiarato il ministro degli esteri Antonio Tajani. Le autorità locali parlano di diverse vittime straniere, ma le profonde ustioni sui cadaveri rendono problematica la loro identificazione. L'ambasciatore d'Italia in Svizzera e la Console Generale d'Italia a Ginevra sono sul posto a Crans-Montana. La polizia cantonale svizzera ha allestito una help line che risponde al numero +41848112117 ed è contattabile anche dall'Italia.

NON E' UN ATTENTATO

Gli inquirenti svizzeri hanno escluso in modo categorico la pista terroristica, quello di Crans Montana non è stato un attentato; le primissime indagini hanno svelato che l’incendio ha preceduto l’esplosione e non viceversa. Testimoni raccontano che nel locale c’erano molti giovani, alcuni sono stati visti uscire con il volto insanguinato. Di molti altri non si hanno notizie. A Crans Montana le prime ore del 2026 sono macchiate dal dolore, dall'ansia, dall'angoscia. 


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