Indagato il medico personale di Maradona, è accusato di omicidio colposo per la morte dell'ex campione argentino

Indagato il medico personale di Maradona, è accusato di omicidio colposo per la morte dell'ex campione argentino

Indagato il medico personale di Maradona, è accusato di omicidio colposo per la morte dell'ex campione argentino


29 novembre 2020, ore 20:00 , agg. alle 14:10

Leopoldo Luque, medico personale di Diego Armando Maradona, è indagato per omicidio colposo nelle indagini sulla morte dell'ex campione argentino, ritardi e omissioni nelle cure al Pibe de Oro

Primo indagato nell'inchiesta per la morte di Maradona

Leopoldo Luque, medico personale di Diego Armando Maradona dal 2016, è indagato nell'inchiesta sulla morte dell'ex campione argentino. L'accusa per lui sarebbe di omicidio colposo, come scrive il quotidiano La Nacion. L'abitazione e l'ambulatorio di Luque sono stati perquisiti. Il medico sarebbe solo il primo degli indagati nella vicenda.

Omissioni, errori e irregolarità

A Luque, sempre secondo quello che scrive La Nacion, sarebbero imputati errori, come le dimissioni frettolose dalla clinica in cui Maradona è stato operato al cervello il 4 novembre scorso, oltre a presunte irregolarità nella gestione della convalescenza nella villa di Tigre, alla periferia di Buenos Aires. Dubbi anche su come sia stato condotto l'intervento chirurgico sono stati sollevati dalla famiglia e dal cognato di Maradona.

I rapporti non più buoni tra Luque e Maradona

I rapporti tra Leopoldo Luque e Diego Armando Maradona, che collaboravano, come detto dal 2016, si erano incrinati da qualche tempo, a causa di un litigio i cui motivi non sono ben chiari. Secondo indiscrezioni, riportate dai media argentini, i giudici vorrebbero capire, come detto in precedenza, se ci siano state omissioni nell'assistenza domiciliare al Pibe de Oro. Il riferimento è, in particolare, all’assenza di attrezzature adeguate, defibrillatore, ambulanza fissa fuori casa e alla presenza stabile di un medico specializzato, e all’ipotesi di una somministrazione errata di farmaci. Quello che sembra comunque certo è che Luque non era presente nella casa di Tigre al momento della morte di Maradona, avvenuta alle ore 12.00 argentine, le 16.00 italiane, di mercoledì 25 novembre. Insieme a Luque, sostengono alcun fonti, potrebbero rientrare nell’indagine anche il medico-psichiatra che prescriveva i farmaci a Maradona e una persona, non meglio precisata, che si trovava in casa al momento del decesso. 

Gli omaggi di Tyson e Messi e le lacrime di Ancelotti

Le indagini sulla morte di Diego Armando Maradona vanno avanti, quindi, e non si fermano anche gli omaggi del mondo dello sport all'ex campione del Napoli. Dalla maglia con richiami a quella dell'Argentina indossata dai partenopei contro la Roma, al minuto di silenzio su tutti i campi della serie A italiana e non solo; dal ricordo emozionante di Mike Tyson, la scorsa notte, sul ring di Los Angeles nel match tra ex stelle del pugilato contro Roy Jones, all'omaggio di Lionel Messi, che dopo aver segnato un gol contro l'Osasuna, si è tolto la maglia blaugrana e ha fatto vedere la numero 10 del Newells Old Boys, formazione argentina in cui hanno giocato sia Messi che Maradona. Poi il talento del Barcellona ha alzato le braccia al cielo. Particolarmente commovente la scena di un Carlo Ancelotti che, durante il minuto di raccoglimento deciso in Premier League per ricordare Maradona, non ha saputo trattenere le lacrime. Infine i tanti giocatori o ex calciatori che, nelle ultime ore, si sono recati ai Quartieri Spagnoli, a Napoli, dove è presente il murales gigante che ritrae Diego Armando Maradona con la divisa azzurra, ultimi in ordine di tempo Daniele Adani e Bruno Conti.   


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