Insulti e spinte, i familiari delle vittime di Crans-Montana contestano i coniugi Moretti
Insulti e spinte, i familiari delle vittime di Crans-Montana contestano i coniugi Moretti Photo Credit: Ansa: Alessandro Della Valle
12 febbraio 2026, ore 19:00
La protesta è scattata all’arrivo della coppia nella sala dove oggi si è svolto l’interrogatorio di Jessica, titolare con il marito del locale teatro della strage
All’arrivo dei coniugi Moretti è esplosa, davanti alle telecamere, la contestazione dei familiari delle vittime del rogo di Crans Montana. Insulti pesanti, spinte, a cui hanno fatto seguito momenti di caos. “Siete dei mostri, assassini meritate il carcere a vita, mio figlio è morto bruciato come fate a dormire e a respirare, la pagherete fino in fondo, siete dei mafiosi”. Queste alcune delle frasi urlate dai presenti, nei concitati momenti in cui la coppia si è presentata all'esterno della sala conferenze, dove si svolgono a Sion gli interrogatori. "Se dobbiamo pagare, pagheremo. Qui non c’è mafia. Siamo lavoratori. Ci prenderemo le nostre responsabilità”, ha replicato Jacques Moretti, ascoltato ieri, prime di essere scortato con la moglie all’interno dell’edificio dagli avvocati che non si aspettavano l'assenza della polizia. Oggi Jessica Moretti ha risposto, a volte tra le lacrime, alle domande dei magistrati. “Al Constellation non ci furono mai prove di evacuazione perché nessuno ce le aveva mai chieste”, ha dichiarato la donna in merito alle falle della sicurezza. “Comprendiamo la rabbia delle famiglie, il loro odio” ha aggiunto, riferendo di non essere scappata le notte del rogo e di essere uscita dal locale per dare l’allarme. L'udienza si è conclusa prima del previsto per motivi di sicurezza.
