Iran, domani i ministri Tajani e Crosetto di nuovo in Parlamento sugli sviluppi della guerra in Medio Oriente
Iran, domani i ministri Tajani e Crosetto di nuovo in Parlamento sugli sviluppi della guerra in Medio Oriente Photo Credit: AnsaFoto.it/Fabio Frustaci
04 marzo 2026, ore 14:59
Il sottosegretario Mantovano: “Sul possibile uso di basi militari in Italia da parte degli Usa non c'è stata richiesta, mentre stiamo valutando la richiesta di mezzi difensivi da parte di Paesi del Golfo e ciò avverrà nel rapporto tra governo e Parlamento"
Questa mattina si è svolto a Palazzo Chigi un nuovo vertice dedicato all’analisi degli sviluppi della crisi in Medio Oriente e alle relative implicazioni economiche, presieduto dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
La riunione
Alla riunione hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, i Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell’intelligence. Nella giornata di domani, giovedì 5 marzo, i Ministri Tajani e Crosetto riferiranno alle Camere in merito all’evoluzione del quadro internazionale. Faranno delle comunicazioni, con quindi delle risoluzioni da votare, sia in Senato che alla Camera,
Il governo
L'attenzione del governo insomma è "massima", ma per adesso non filtra preoccupazione per i risvolti del conflitto, quantomeno sulla sicurezza energetica dell'Italia. E se la crisi dovesse risolversi nell'arco di un mese potrebbero non essere necessari particolari interventi, anche se si stanno valutando "possibili azioni di mitigazione". Ancora non sono stati comunicati contatti diretti con Donald Trump o Benjamin Netanyahu, ma intanto la premier Meloni si aspetta "risposte concrete" dal Consiglio europeo del 19 marzo. Alla vigilia la presidente del Consiglio sarà in Parlamento per le comunicazioni (il 13 maggio ci sarà invece il premier time in Senato), anche se le opposizioni chiedono che riferisca prima alle Camere sull'Iran.
Il centrosinistra
Il centrosinistra insiste anche sul caso Crosetto, che a Meloni ha creato non pochi imbarazzi. "Riguarda l'intero governo - l'affondo del Pd con Peppe Provenzano - se Crosetto dice che i Servizi non potevano non sapere e i Servizi dicono che non sapevano nulla. Se c'è un problema tra il ministro della Difesa e l'autorità delegata ai Servizi bisogna discuterne in Parlamento". Per il Movimento Cinque Stelle, Crosetto deve dimettersi: "I suoi chiarimenti sulle sue ferie in zona di guerra sono contraddittori e grotteschi". E, aggiunge il partito di Giuseppe Conte, deve chiarire anche "se le basi di Sigonella e la stazione Muos di Niscemi sono già coinvolte". E allora, cerca di fare chiarezza il sottosegretario Alfredo Mantovano, Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica. Sul possibile utilizzo di basi militari in Italia da parte degli Usa per la guerra all'Iran "non c'è stata richiesta", mentre "stiamo invece valutando la richiesta di mezzi difensivi" da parte di Paesi dell'area del Golfo Persico", e ciò avverrà nel rapporto tra esecutivo e Parlamento".
