Iran nel mirino di Trump: attacco in 24 ore, poi uno stop. Intanto il regime fa sapere di aver ripreso il controllo totale
Iran nel mirino di Trump: attacco in 24 ore, poi uno stop. Intanto il regime fa sapere di aver ripreso il controllo totale Photo Credit: ANSA FOTO/
15 gennaio 2026, ore 07:00
"Ci hanno detto che hanno fermato massacri e esecuzioni, verificheremo'", ha detto il tycoon parlando dallo Studio Ovale
Dopo le notizie rilanciate dai media internazionali di un possibile imminente attacco all'Iran, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando dallo Studio Ovale, ha dichiarato di essere stato informato che nessuna condanna a morte è stata eseguita da Teheran. "Vedremo come procede", ha poi aggiunto, per valutare lo stop a un'azione militare. "Sarei molto deluso se queste informazioni non si rivelassero vere, verificheremo", ha aggiunto il tycoon lasciando sul tavolo la pistola fumante. Il tycoon ha comunque minimizzato le preoccupazioni su possibili rappresaglie: "L'Iran ha detto la stessa cosa l'ultima volta che li ho colpiti, quando avevano ancora la capacità nucleare, che ora non possiedono più. Farebbe meglio a comportarsi bene". Intanto però è stato dato l'ordine di lasciare l'Al-Udeid Air Base in Qatar, la più grande base Usa nella regione (circa 10 mila militari americani), già colpita da Teheran a giugno dopo i raid americani contro gli impianti nucleari iraniani. Nel frattempo, tre Paesi arabi alleati degli Usa, Arabia Saudita, Qatar e Oman hanno avviato sforzi diplomatici dietro le quinte per prevenire un'azione militare americana, preoccupati delle conseguenze sull'intera regione, come ha confidato un dirigente locale alla Cnn. "Qualsiasi escalation militare avrà conseguenze per l'intera regione, compresi sicurezza ed economia", ha avvisato la fonte. Intanto, in queste ore, diversi Paesi europei invitano i propri connazionali a lasciare l'Iran. Così la Farnesina che in una nota conferma l'indicazione di lasciare l'Iran ai cittadini italiani, sono circa seicento, che possano farlo. Analoga raccomandazione viene rivolta dalla Spagna. La Gran Bretagna ha chiuso temporaneamente la propria ambasciata a Teheran. Intanto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista a Fox News, ha dichiarato che le autorità iraniane hanno il "controllo totale" della situazione: dopo oltre due settimane di proteste represse nel sangue. "Dopo tre giorni di operazioni terroristiche, ora c'è calma. Abbiamo il controllo totale", ha sostenuto il ministro iraniano. Una dichiarazione che stride con le immagini di morte e disperazione che hanno invaso il mondo intero. E che risuona come un messaggio sinistro agli oppositori del regime degli ayatollah.
