Ischia, si scava ancora nel fango. Gli sfollati sono più di 280, ma potrebbero aumentare

Ischia, si scava ancora nel fango. Gli sfollati sono più di 280, ma potrebbero aumentare

Ischia, si scava ancora nel fango. Gli sfollati sono più di 280, ma potrebbero aumentare   Photo Credit: Foto: AgenziaFotogramma.it


29 novembre 2022, ore 14:45

Le ricerche vanno avanti senza sosta, con il maltempo in arrivo. Si definisce la zona rossa, il numero di sfollati potrebbe salire, scuole chiuse fino a sabato

A Casamicciola la ricerca delle quattro persone ancora disperse procede senza sosta. Oggi è iniziato il comitato di coordinamento dei soccorsi con il commissario straordinario, il prefetto Simonetta Calcaterra. Al momento il bilancio è di 8 morti, 5 feriti e circa 280 sfollati.

LA ZONA ROSSA 

A fare un punto sullo stato dei soccorsi e la situazione a Ischia è stata una conferenza stampa. "Ci siamo soffermati sulla necessità di un piano provvisorio, che ci metta in sicurezza per eventuali ulteriori allerte, perché la zona già era stata interessata da un fenomeno tellurico e oggi l'agibilità non dipende solo da quegli accertamenti che erano stati fatti in quella occasione ma anche dalla situazione idrogeologica". A dirlo è il prefetto di Napoli, Claudio Palomba. "Si sta individuando una perimetrazione per definire la cosiddetta zona rossa con le condizioni di agibilità delle varie abitazioni" ha aggiunto.

SFOLLATI E SCUOLE CHIUSE FINO A SABATO

Al momento gli sfollati sono "280-290", ma il numero potrebbe salire se verranno diramate nuove allerte meteo, prevedendo delle evacuazioni temporanee. Tra chi è fuori casa, 179 persone si trovano in strutture alberghiere, i restanti ospiti di amici e familiari. Il prefetto ha anche aggiunto che le scuole saranno chiuse fino a sabato, anche se, ha precisato, è necessario che la scuola riprenda e che lo faccia in presenza. Intanto emerge che "Il comune di Casamicciola non aveva un piano straordinario di emergenza aggiornato", come ha affermato Claudia Campobasso, dirigente della Protezione civile.

LE RICERCHE

Intanto si continua a scavare nel fango. Una corsa contro il tempo, con la preoccupazione per la pioggia che tra oggi e domani tornerà a bagnare Ischia e che potrebbe rendere le operazioni di soccorso ancor più complicate. Le ricerche si concentrano nella zona di via Celario, la cosiddetta strada della morte dove la frana ha provocato i maggiori lutti. Si scandaglia anche il mare, grazie al lavoro dei sommozzatori dei Vigili del fuoco. 

DECRETO LEGGE IN ARRIVO

Intanto il governo si muove. Già giovedì, secondo quanto si apprende, dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri un dl Ischia, che preveda aiuti alle aree colpite dalla frana. Già stanziati due milioni di euro per i primi interventi urgenti. 

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