Italia protagonista ai Giochi: oro storico nello short track e bronzo nel curling
Italia protagonista ai Giochi: oro storico nello short track e bronzo nel curling Photo Credit: EPA/TERESA SUAREZ
10 febbraio 2026, ore 21:57
Gli azzurri brillano a Milano-Cortina: oro nella staffetta mista di short track con Fontana leggenda e bronzo nel doppio misto di curling con Constantini-Mosaner
L’Italia apre un’altra giornata olimpica mettendo subito in chiaro una cosa: quando arrivano le gare che contano, gli azzurri rispondono presenti. Una giornata illuminata da due podi pesantissimi, arrivati in discipline diverse ma uniti dallo stesso filo conduttore: solidità, freddezza e capacità di reggere la pressione di un’Olimpiade in casa.
SHORT TRACK
La scena se la prende ancora una volta lo short track. Nella staffetta mista l’Italia firma una prova impeccabile e conquista l’oro olimpico, battendo Canada e Belgio al termine di una finale gestita con autorità. Arianna Fontana guida il gruppo con la sicurezza di chi conosce ogni centimetro del ghiaccio e scrive un’altra pagina di storia: dodicesima medaglia olimpica, a podio in sei edizioni dei Giochi, come un monumento dello sport azzurro. Al suo fianco Chiara Betti, Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser completano un quartetto che non sbaglia nulla, trasformando la pressione del pubblico di casa in energia pura. È un successo che vale doppio: per il metallo, ma soprattutto per il segnale lanciato al resto della squadra azzurra.
CURLING
La seconda gioia arriva dal ghiaccio del curling. Stefania Constantini e Amos Mosaner salgono sul podio nel doppio misto conquistando una medaglia di bronzo tutt’altro che scontata. Nella finale per il terzo posto contro la Gran Bretagna, gli azzurri giocano una partita lucidissima, portata a casa per 5-3 con gestione perfetta dei momenti chiave. Per la coppia campione olimpica in carica è la seconda medaglia consecutiva ai Giochi, conferma di una continuità ad altissimo livello e di un’intesa che, nei momenti decisivi, fa la differenza.
SCI DI FONDO - SPRINT
Nel fondo l’Italia si presenta con numeri importanti nelle sprint. Al femminile, tutte le azzurre superano le qualificazioni, con Monsorno, Ganz, Cassol e De Martin Pinter subito competitive. Nei turni successivi brillano Ganz e Cassol, capaci di spingersi fino alle semifinali prima di fermarsi, mentre al maschile Pellegrino, Mocellini e Daprà arrivano fino al penultimo atto. La finale resta però un traguardo irraggiungibile: buona la presenza complessiva, manca ancora lo spunto decisivo.
SLITTINO
Il budello di Cortina racconta una storia in chiaroscuro. Nel doppio femminile Voetter e Oberhofer confermano sensazioni eccellenti in allenamento, sempre nelle prime posizioni e pronte a giocarsi qualcosa di grande. Nel singolo donne, invece, il sogno medaglia sfuma all’ultima manche: Verena Hofer chiude quarta, Sandra Robatscher quinta. Podio sfiorato, ma resta l’amaro in bocca per un risultato che sembrava possibile fino all’ultimo.
SKELETON
Nello skeleton maschile le discese di allenamento vedono il britannico Weston davanti a tutti, ma l’Italia trova segnali incoraggianti da Amedeo Bagnis, capace di piazzarsi anche al secondo posto in una delle run. Più lontani gli altri azzurri, ma la sensazione è che il margine di crescita non manchi.
SCI ALPINO
Nella combinata femminile la gara lascia più delusioni che sorrisi. Sofia Goggia cade e deve rinunciare a ogni ambizione, mentre Laura Pirovano resta in corsa fino alla fine chiudendo terza nella manche di discesa. Alla fine, però, la medaglia sfugge: decimo posto per Nicol Delago con Anna Rocker, fuori le altre coppie italiane.
BIATHLON
Nella 20 km individuale Tommaso Giacomel offre una prova solida e chiude sesto, a ridosso dei migliori. Più indietro gli altri italiani, con Braunhofer, Hofer e Zeni lontani dal podio ma dentro una gara complessivamente ordinata.
HOCKEY E COMBINATA NORDICA
Nell’hockey femminile l’Italia, già qualificata ai quarti, cede di misura alla Germania nell’ultima gara del girone. Nella combinata nordica, invece, gli azzurri restano distanti dalle posizioni che contano sia sul trampolino sia nel complesso delle sessioni. La giornata si chiude così, con due medaglie che pesano e una squadra che continua a macinare esperienza e fiducia. L’Italia c’è, e quando arriva il momento giusto sa come colpire.
