Italia sulle barricate in Ue. No al cibo sintetico al posto della “fiorentina”, di prosciutto, salame e mortadella

Italia sulle barricate in Ue. No al cibo sintetico al posto della “fiorentina”, di prosciutto, salame e mortadella

Italia sulle barricate in Ue. No al cibo sintetico al posto della “fiorentina”, di prosciutto, salame e mortadella


20 febbraio 2022, ore 10:00 , agg. alle 11:36

Non solo vino, l'Unione Europea vuole cancellare anche la promozione di carne e salumi colpendo un settore da primato del Made in Tuscany agroalimentare aprendo di fatto la strada al cibo sintetico. E’ la denuncia di Coldiretti Toscana

Non c’è pace per il nostro agroalimentare, dopo lo stop al bollino nero sui nostri vini ora occorre scongiurare l'esclusione dai fondi della promozione di settori chiave del Made in Italy. ''La demonizzazione di bistecche, braciole, prosciutti, salami, mortadelle che hanno dietro milioni di lavoratori europei, coincide in maniera evidente con la propaganda del passaggio a una dieta unica mondiale, dove il cibo sintetico si candida a sostituire quello naturale - spiega Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana- Non lo possiamo accettare''.

OCCHI PUNTATI, DOMANI, SU BRUXELLES

Domani il Consiglio Ue Agricoltura e Pesca dei 27 Paesi di ha posto all'ordine del giorno la presentazione e discussione di un documento congiunto sulla politica di promozione europea di Austria, Belgio, Bulgaria, Ungheria, Irlanda, Italia Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Spagna e Ungheria. L'Italia sotto la spinta della Coldiretti anima il fronte europeo di 12 Paesi che si oppongono alla revisione dei prodotti ammessi alla promozione dell'Ue da parte della Commissione europea che punta all'esclusione di alcuni settori come appunto la carne, i salumi ed il vino, considerati pericolosi per la salute. "Non c'è mai pace per il nostro agroalimentare - commenta Filippi - Dopo lo stop al bollino nero sui nostri vini, ci aspettiamo un altro risultato a favore della nostra agricoltura e del nostro agroalimentare di qualità". Coldiretti, per via del presidente nazionale, Ettore Prandini, insieme al Consigliere Delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia ha inviato una lettera anche a diversi Commissari europei (tra cui il Commissario Gentiloni ed il Commissario Woicjechowski) e agli eurodeputati in cui ha ribadito la necessità di agire subito per scongiurare l'esclusione dai fondi della promozione di settori chiave del Made in Italy.

L’ ATTACCO A MADE IN TUSCANY

La Toscana, patria della ''fiorentina'' era stata la prima regione italiana a schierarsi contro la carne sintetica ottenuta in laboratorio da cellule in vitreo mettendo in esposizione tutta la contraddizione della sua natura. "La carne Frankenstein – ricorda Filippi - è stata beneficiata da ingenti risorse pubbliche concesse dalla stessa Unione Europea a favore di aziende private. Dietro il business della carne in provetta si nascondono rilevanti interessi economici e speculazioni internazionali dirette a sconvolgere il sistema agroalimentare mondiale e a minare le basi della dieta mediterranea che l'Unione Europea a parole difende".

IL RICHIAMO DI COLDIRETTI

Il giusto impegno della Commissione Europea per tutelare la salute dei cittadini secondo la Coldiretti non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate. L'equilibrio nutrizionale - precisa la Coldiretti - va infatti ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera e non certo condannando lo specifico prodotto. L'Italia - continua la Coldiretti - è il Paese più ricco di piccole tipicità territoriali, il rischio è quello di danneggiare prodotti dalla tradizioni secolari con un impatto devastante sull'economia, sull'occupazione, sulla biodiversità e sul territorio dove quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di prodotti tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere, spesso da intere generazioni, lo spopolamento e il degrado.

IL RICONOSCIMENTO UNESCO A DIETA MEDITERRANEA

Una provocazione nei confronti dell'Italia - sottolinea Coldiretti - a dieci anni dal riconoscimento Unesco della dieta mediterranea fondata proprio su una alimentazione diversificata che con pasta, frutta, verdura, carne, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito fino ad ora agli italiani di conquistare il primato europeo di longevità.


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