L’addio a Domenico. Meloni abbraccia mamma Patrizia, la folla chiede giustizia

L’addio a Domenico. Meloni abbraccia mamma Patrizia, la folla chiede giustizia

L’addio a Domenico. Meloni abbraccia mamma Patrizia, la folla chiede giustizia   Photo Credit: ANSA/Video US parrocchia NOLA


04 marzo 2026, ore 18:40

I funerali a Nola, la piazza gremita per l’ultimo saluto al bimbo di 2 anni. Applausi e palloncini bianchi ma anche una richiesta forte di giustizia

Un giorno di dolore per i genitori di Domenico, per la comunità di Nola che ha gremito il Duomo e la piazza fuori, che ha seguito in religioso silenzio i funerali ma poi è esplosa negli applausi alla vista della piccola bara bianca. A tutti, nello strazio di una madre che ha perso il suo bambino, ha trovato la forza di parlare Patrizia Mercolino: “Ringrazio la presidente del Consiglio, il presidente della Regione, il sindaco, il vescovo e il cardinale Battaglia. Se oggi si è mossa tutta questa folla è solo grazie a Domenico, al suo sorriso, ai suoi occhioni, alla sua dolcezza. Ci sta abbracciando tutti, spero non sia l’ultimo giorno che lo pensiamo, che possiamo serbarlo in un angolo del nostro cuore. Ti amo cuore di mamma” dice la madre di Domenico dal pulpito.

L'ABBRACCIO CON GIORGIA MELONI E LE PAROLE DEL VESCOVO DI NOLA

L’abbraccio della presidente del consiglio Giorgia Meloni, l’incoraggiamento a credere ancora nel trapianto di organi da parte del vescovo di Nola Francesco Marino,la canzone "Il guerriero" di Marco Mengoni, i palloncini bianchi volati via alcuni dei quali a forma di cuore, a Domenico ne serviva uno per vivere. Questi alcuni dei momenti di questo giorno di dolore. Domani, come ha detto mamma Patrizia, riprenderà la battaglia per la verità. Una giustizia chiesta a gran voce anche dalla folla in piazza, tra gli applausi c’è stata anche la rabbia per una morte assurda come l’ha definita il vescovo che di Domenico ha detto era un po’ figlio di tutti noi.

MAMMA PATRIZIA, DOMANI RICOMINCIA LA BATTAGLIA

“È arrivato il momento di piangere Domenico. Poi ricominceremo a combattere per ottenere giustizia”. Sono le parole di mamma Patrizia nel giorno del dolore di un Paese intero per il “piccolo guerriero” morto a due anni e mezzo dopo il trapianto di un cuore danneggiato dal ghiaccio secco durante il trasporto dall’ospedale di Bolzano al Monaldi di Napoli.


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