L'Italia del curling conquista l'oro alle Olimpiadi; e Federico Pellegrino è argento nello sci di fondo

L'Italia del curling conquista l'oro alle Olimpiadi; e Federico Pellegrino è argento nello sci di fondo

L'Italia del curling conquista l'oro alle Olimpiadi; e Federico Pellegrino è argento nello sci di fondo


08 febbraio 2022, ore 14:59

Da Pechino arrivano altre due medaglie: brilla l'oro di Stefania Constantini e Amos Mosaner nel doppio misto, poi c'è l'argento di Federico Pellegrino nel fondo; ora l'Italia è al quinto posto nel medagliere

ORO STORICO NEL CURLING

L’Italia ce l’ha fatta, siamo campioni olimpici nel curling. Il classico sport non molto seguito, ma che in determinate occasioni sa raccogliere la curiosità e il tifo di molte persone. E successi come questi naturalmente contribuiscono a dare linfa al movimento. Dopo un torneo da imbattuti, Stefania Constantini e Amos Mosaner hanno battuto in finale la Norvegia. Punteggio finale di 8-5. Gli azzurri hanno condotto la partita, ma i norvegesi si sono rifatti sotto nel settimo e penultimo end. Ma la coppia italiana è rimasta fredda e lucida e nell’ultimo end ha piazzato il colpo vincente con il tiro conclusivo di Stefania Constantini. Questo è un oro ottenuto con un percorso netto, 11 vittorie su 11, quindi particolarmente meritato. Ma andiamo a conoscere meglio i protagonisti di questo successo: Stefania Constantini ha 23 anni, vive a Cortina d’Ampezzo, è figlia di una maestra, il papà da giovane giocava a hockey. La passione per il curling l’ha sviluppata fin da bambina. Si allena la mattina e la sera, durante il giorno lavora in un negozio di abbigliamento. Ora è arrivata la svolta della sua carriera e potrà essere una atleta professionista, con le Fiamme Oro. Amos Mosaner, classe 1995, è un ragazzone di quasi due metri. E’ di Trento, fa parte della squadra dell’Aeronautica.

PELLEGRINO D'ARGENTO

Un’altra medaglia è arrivata dallo sci di fondo. E’ l’argento conquistato da Federico Pellegrino nello sprint a tecnica libera. L’oro è andato al norvegese Johannes Hoesflot Klaebo che si conferma campione olimpico a distanza di 4 anni. Terzo posto e bronzo per il russo Terentev. Valdostano di 31 anni, Federico Pellegrino ha bissato l’argento conquistato ai Giochi di quattro anni fa in Corea. E’ stato protagonista di una grande gara: arrivava da una stagione complicata, ha saputo tirare fuori il meglio nel momento più importante e per batterlo c’è voluto un fenomeno come Klaebo.

SUPER G AMARO

Gli uomini jet azzurri hanno deluso. La discesa libera era andata male, il Super G non è stata occasione di riscatto, anzi. Italia lontana dal podio, Matteo Marsaglia si è piazzato diciottesimo, soltanto ventunesimo Dominik Paris, fuori Christof Innerhofer. La gara è stata vinta dal campione eterno Matthias Mayer: l’austriaco è il primo sciatore a vincere l'oro in tre edizioni consecutive dei Giochi. Argento per lo statunitense Ryan Cochran-Siegle, bronzo per il norvegese Aleksander Aamodt Kilde. Comprensibile la delusione di Dominik Paris, che era arrivato in Cina con giuste ambizioni ma è rimasto a mani vuote: “E’ questa una pista dove c'è tanta curva e poco spazio, ma quando devi spingere e dai tutto per questo, non va bene. Quando non sei al top, quando ci sono queste gare importanti, cerchi comunque di fare risultato e poi inizi a sbagliare. Il tracciato è abbastanza stretto, una pista non così difficile ma con un tracciato che ti mette in difficoltà ogni tanto”.

MEDAGLIA DI LEGNO

Nello snowboard podio sfumato di un soffio per Ronald Fishnellaer, arrivato quarto nella prova di gigante parallelo. L’azzurro ha perso la finale per il terzo posto contro il russo Viktor Wild. Fishnaller ha 42 anni ed è alla sua sesta Olimpiade. A fine gara l’altoatesino è parso deluso per questa medaglia di legno, ma anche voglioso di guardare avanti: “Oggi ero abbastanza in forma ma non era la mia pista. Ci ho provato, mi sono impegnato tantissimo: essere ancora con i top a 42 anni è una bella cosa ma non aiuta a smaltire la delusione. Ho sbagliato le ultime due manche, non so perché sono andato troppo dritto dove normalmente non faccio così. Sono le emozioni delle Olimpiadi e, come ha già detto Sofia Goggia, se questo è il piano di Dio non posso che aprire le braccia. Adesso vado a casa da mia moglie e i miei figli, poi si torna a gareggiare in Coppa del mondo e a fine maggio sarò sullo Stelvio a provare la tavola nuova. Sarò sicuramente in pista la prossima stagione”. L'oro è andato all'austriaco Benjamin Karl che ha battuto in finale lo sloveno Tim Mastnak grazie a un recupero nel finale di gara quando sembrava fosse ormai sconfitto.


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