La corte sportiva d'appello della Figc ha respinto i ricorsi di Roma e Napoli, confermato lo 0-3 a favore di Juve e Verona

La corte sportiva d'appello della Figc ha respinto i ricorsi di Roma e Napoli, confermato lo 0-3 a favore di Juve  e Verona

La corte sportiva d'appello della Figc ha respinto i ricorsi di Roma e Napoli, confermato lo 0-3 a favore di Juve e Verona


10 novembre 2020, ore 19:41 , agg. alle 23:26

Per il Napoli resta anche il punto di penalizzazione, ora il club di De Laurentiis pronto per un ricorso alla corte del Coni, e se necessario, al Tar del Lazio

La classifica della serie A, dopo la sentenza della corte federale d’appello, con sette giornate giocate, resta la seguente. Milan 17, Sassuolo 15, Napoli e Roma 14, Juventus e Atalanta 13, Inter e Verona 12. Il giudice sportivo aveva punito il Napoli con la sconfitta a tavolino (3-0) e un punto di penalizzazione in classifica per non essersi presentato allo Juventus Stadium per la partita in calendario il 4 ottobre. Due Asl di Napoli avevano vietato alla squadra di Gattuso, secondo le norme vigenti, ma in contrasto con il protocollo della Federcalcio, di mettersi in viaggio. Nel secondo grado di giudizio confermata la sentenza. Nelle motivazioni si legge che "il fine ultimo dell'ordinamento sportivo e' quello di valorizzare il merito sportivo, la lealta', la probita' e il sano agonismo" la corte prosegue “"tale principio non risulta essere stato rispettato, nel caso di specie, dalla Societa' ricorrente, il cui comportamento nei giorni antecedenti quello in cui era prevista la disputa dell'incontro di calcio Juventus-Napoli, risulta, teso a precostituirsi, per cosi' dire, un 'alibi' per non giocare quella partita". Tutti i tesserati del Napoli avevano dichiarato che fino all’ultimo l’intenzione del club era quella di partire per Torino, e che erano stati fermati quando erano pronti a farlo, sistemati sull’autobus della società. Il club azzurro, sin dal primo momento, si è detto pronto a rivolgersi anche alla corte del Coni, ed eventualmente al Tar del Lazio.  Sul suo sito web ecco la risposta del Napoli “La SSCN prende atto della decisione della Corte Sportiva d’Appello ed è già al lavoro per preparare il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni. La SSCN non condivide in toto la sentenza che getta ombre inaccettabili sulla condotta della Società trascurando documenti chiarissimi a suo favore e delegittima l’operato delle autorità sanitarie regionali. La SSCN ha sempre perseguito valori quali la lealtà e il merito sportivo e anche in questo caso intraprenderà tutte le iniziative per rendere giustizia alla propria condotta orientata al rispetto della salute pubblica e per fare in modo che il campo sia l’unico giudice a decidere il risultato di una partita di calcio. ”Va sottolineato che la Juventus accetterà ogni sentenza. La società bianconera non ha neanche partecipato alla discussione davanti alla corte d’appello della Federazione Italiana gioco calcio. E anche di fronte all’ordine di disputare sul campo la partita, non si opporrebbe. In questo caso c’è anche una data possibile , il 13 Gennaio.

Confermato anche lo 0-3 per la Roma a Verona

La Corte Sportiva di Appello della Figc ha respinto anche il ricorso della Roma sul caso di Amadou Diawara. Resta dunque la sentenza del giudice sportivo che aveva assegnato il 3-0 a tavolino a favore del Verona, nella prima partita del calendario, perché il giocatore che aveva già compiuto 23 anni non era stato inserito nella lista ufficiale prepartita, in cui vanno elencati i giocatori oltre 22 anni. Nella sentenza si legge , tra l’altro che “E’ fatto divieto ai calciatori non inseriti nell’elenco dei 25 calciatori di partecipare a gare di campionato nel periodo di validità dell’elenco stesso”. Il punto 9 della norma prevede , espressamente , che “L’utilizzo in una gara di campionato di un calciatore non inserito nell’elenco dei 25 calciatori comporta, per la società responsabile, la sanzione della perdita della gara non avendo tale calciatore titolo alla partecipazione alla gara”. La corte ha fatto notare come la società giallorossa ammettendo l’errore, abbia dato prova dell’illecito, e , invocando l’attenuante generica della buona fede, non possa comunque essere scagionata. Per chiarezza ecco come funziona la lista: Ci sono due vincoli. Il primo prevede che tra i venticinque, almeno 8 siano “calciatori formati in Italia”. Il secondo chiarisce che degli otto almeno 4 siano “calciatori formati nel club” , appartenenti al vivaio della società. In questa lista da venticinque non entrano gli Under 22. Amadou Diawara ha il 1997 come data di nascita sul proprio documento. Ha compiuto 23 anni a luglio e la Roma lo ha considerato per errore un Under 22 nella prima giornata, tenendolo fuori dai 25.


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