La Francia difende le librerie e imporrà spese di spedizione a chi acquista libri on line, un'iniziativa lodevole

La Francia difende le librerie e imporrà spese di spedizione a chi acquista libri on line, un'iniziativa lodevole

La Francia difende le librerie e imporrà spese di spedizione a chi acquista libri on line, un'iniziativa lodevole


05 novembre 2021, ore 17:30

Preservare coloro che investono nella cultura è importante, i colossi del web sono troppo potenti per competere con le librerie di quartiere

Il progetto di legge della Francia

In Francia, il prossimo anno, entrerà in vigore un progetto di legge che mira a difendere le librerie indipendenti, messe a dura prova dal lockdown e, soprattutto, dalla concorrenza dei colossi del web come Amazon. Il provvedimento prevede l'introduzione di spese di spedizione minime per chi acquista libri online. Amazon e altri siti simili quindi non potranno più offrire ai propri clienti la consegna gratuita per acquisti di questo tipo. Molti lettori, in particolare quelli cosiddetti forti, acquistano una gran quantità di volumi all'anno e spesso optano per la comodità di ricevere i libri a casa, a maggior ragione se la spedizione non costa nulla. In Francia, in realtà, già dal 2014 è vietato spedire libri gratuitamente, ma questa legge veniva aggirata da Amazon con spese di spedizione di un centesimo di euro. La nuova legge stabilirà invece una quota minima per le spese di consegna. Naturalmente Amazon non è favorevole e ritiene che la legge danneggerà coloro che vivono isolati o molto lontani dalle librerie fisiche. In Francia ci sono 3.500 librerie indipendenti, che danno lavoro a 12mila persone. 


Il valore dei libri

In Francia la lettura viene presa molto sul serio. Il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron l'ha definita una priorità nazionale. Parole forti, che testimoniano il mood di una Nazione che da sempre ama le librerie tradizionali, a cui è stato anche consentito di ampliare gli orari di apertura. Secondo i dati relativi al 2019, i francesi hanno acquistato su internet il 20% dei libri venduti, pari a 435 milioni. Una parte consistente dunque acquista ancora in libreria, ma la legge mira a incrementare maggiormente i clienti dei negozi fisici. Il valore dei libri è fondamentale per la cultura di un Paese e la libreria fisica offre al lettore un'esperienza amata, che desidera reiterare più e più volte, anche tutti i giorni. E' impagabile la sensazione che il lettore vorace ha passeggiando tra gli scaffali, tenendo in mano per la prima volta un libro atteso o scambiando quattro chiacchiere con il libraio. Sì, il libraio, non uno sterile commesso. Quello che i libri prima di tutto li ama e poi li vende, quello che sa definire il suo lettore e trovare per lui i consigli di lettura più adatti. Tutto questo nell'acquisto online sparisce. Non me ne vogliano i siti di e-commerce, ma, per gli appassionati, l'attività preparatoria della lettura dà piacere quanto la lettura stessa. 

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