La7, Floris per altri cinque anni e due assi nella manica

La7, Floris per altri cinque anni e due assi nella manica

La7, Floris per altri cinque anni e due assi nella manica


12 luglio 2018, ore 16:11

Oggi a Milano alla presentazione dei palinsesti La7 confermata la squadra con spiragli aperti a possibili sorprese

Da settembre partirà la nuova stagione de La7, che ha rilanciato la propria offerta confermando la squadra di volti e programmi che ha caratterizzato questo importante anno del canale televisivo. Nella stagione 2017/2018, La7 ha realizzato il 3,85% di share nel totale giornata, con un +24% rispetto all’anno precedente, che sale al 5,11% se si prende in considerazione il solo prime time (20.30-22.30). La conferenza stampa di presentazione dei palinsesti a Milano è stata presieduta dall’editore di La7 Urbano Cairo che ha sottolineato gli importanti traguardi che sono stati raggiunti. “Siamo reduci da una stagione televisiva strepitosa, il record assoluto di ascolti che La7 abbia mai registrato - ha commentato Cairo, aggiungendo poi - secondo una ricerca che abbiamo condotto, su 1000 interviste fatte, alla domanda ‘qual è la prima rete televisiva che le viene in mente?’, La7 si posiziona terza”. Tante le conferme e partire da Giovanni Floris che ha firmato per altri cinque anni arrivando a un possibile exploit di Milena Gabanelli e di un altro nome ancora top secret
In questa stagione di successi, sono tante, quindi, le conferme. Prima di tutti, il TgLa7 di Enrico Mentana, uno dei maggiori successi del palinsesto, soprattutto con le ormai celebri #maratonementana che, in particolare quella nella notte dell’election day, ha toccato quota 14,3% di share. E per quanto riguarda l’apertura dello stesso Mentana ad una testata giornalistica web fatta di soli giovani? “Enrico ha posto un tema importante, quello della disoccupazione giornalistica giovanile, che io stesso sento. L’altro giorno ci siamo incontrati e mi ha detto ‘Urbano, tu sei il mio editore, qualsiasi cosa farò, la farò con te’”. Poi, ovviamente, Lilli Gruber e il suo Otto e Mezzo, uno dei programmi di approfondimento politico più seguiti, così come il Propaganda Live di Diego “Zoro” Bianchi. Fino ad arrivare al DiMartedì di Giovanni Floris e al più recente “acquisto” di Giletti con Non è l’Arena.

Su Floris, in particolare, Urbano Cairo ha affermato che il conduttore rimarrà a La7 per almeno altri 5 anni, poiché è stato rinnovato il contratto fino al 2024. Ragionamenti di lungo periodo che potrebbero essere fatti anche per lo stesso Giletti che ha triplicato gli ascolti domenicali del canale con il suo programma. Il conduttore di Non è l’Arena avrà anche maggiori spazi, tra i quali, la conduzione dei Gazzetta Sports Awards, il programma sportivo che partirà a dicembre realizzato in collaborazione con La Gazzetta dello Sport.

Oltre a tutte queste importanti conferme, però, Urbano Cairo lascia uno spiraglio aperto a due possibili “assi nella manica”, come lui stesso li ha definiti. Il primo di questi potrebbe essere Milena Gabanelli, che attualmente collabora con Il Corriere della Sera, il cui editore, RCS, appartiene allo stesso gruppo, la Cairo Communication. “Ancora non ci sono grosse ipotesi, ma effettivamente qualche ragionamento è stato fatto, seppur embrionale”, ha commentato a riguardo Urbano Cairo. L’altro asso potrebbe essere l’arrivo di un importante personaggio dello spettacolo a conduzione di un programma di infotaiment, “l’anno scorso abbiamo chiuso il contratto di Giletti a inizio agosto, potrebbe arrivare una grossa novità anche quest’anno, non escludo qualche bel colpo”.

Ma, quindi, la TV generalista è veramente morta? Secondo Cairo e secondo i risultati che il suo canale ha raggiunto, no. “Nel 2007, le 7 reti principali avevano l’85% degli ascolti totali, oggi è al 57%: la Rai è scesa dal 41 al 30%, Mediaset dal 40 al 25%, mentre noi ci siamo presi la nostra fetta, salendo dal 2,7% al 3,9%”.