Laura Pausini a RTL 102.5: “Per festeggiare questi 30 anni di carriera ho pensato a tutte le pazzie che i miei fan hanno fatto per me. Non potevo fare qualcosa di classico. Non mi siedo sugli allori ma vado oltre, senza paura”

Laura Pausini a RTL 102.5: “Per festeggiare questi 30 anni di carriera ho pensato a tutte le pazzie che i miei fan hanno fatto per me. Non potevo fare qualcosa di classico. Non mi siedo sugli allori ma vado oltre, senza paura”

Laura Pausini a RTL 102.5: “Per festeggiare questi 30 anni di carriera ho pensato a tutte le pazzie che i miei fan hanno fatto per me. Non potevo fare qualcosa di classico. Non mi siedo sugli allori ma vado oltre, senza paura”


13 marzo 2023, ore 19:41 , agg. alle 12:18

Dal 10 marzo è disponibile "Un Buon Inizio", il nuovo singolo di Laura Pausini

Dopo la straordinaria maratona di live per celebrare i trent’anni di carriera, Laura Pausini è stata ospite di RTL 102.5 in compagnia di Nicoletta Deponti, Cecilia Songini e Niccolò Giustini. Durante “Password”, Laura Pausini ha presentato in radiovisione il nuovo singolo “Un buon inizio”.

“UN BUON INIZIO”, IL NUOVO SINGOLO DI LAURA PAUSINI

Ospite di RTL 102.5, Laura Pausini ha raccontato il nuovo singolo “Un buon inizio”. Disponibile dal 10 marzo, il brano è prodotto da Simon Says e Paolo Carta, scritto da Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, Giorgio Pesenti, Marco Paganelli e dalla stessa Laura Pausini. Il 23 marzo uscirà la versione in vinile di “Un buon inizio”: «Il vinile ha una copertina diversa dal singolo digitale e nel lato B contiene anche una versione inedita del brano. Ora tornerò in giro per l’Europa e in America e Sud America per far conoscere questa canzone. Poi farò il disco che verrà», svela a RTL 102.5.

Un buon inizio” è stato anticipato ai fan che hanno preso parte alle tre special performance di New York, Madrid e Milano di #LAURA30, la straordinaria maratona live per celebrare i trent’anni di carriera della cantante italiana più ascoltata del mondo.


#LAURA30, LA FESTA DI LAURA PAUSINI FRA NEW YORK, MADRID E MILANO

Laura Pausini è stata protagonista di un’inedita maratona live: ventiquattro ore, tre città, due continenti e cinque lingue per festeggiare trent’anni di carriera. Un’impresa senza precedenti, uno sforzo fisico e vocale che Laura Pausini ha voluto per il suo grande pubblico che la supporta e la sostiene. «Sono state 24 ore di viaggio, con il mio team eravamo uniti e preparati. Quando ho pensato di festeggiare questi trent’anni di carriera non volevo fare una cosa classica. Ho pensato a tutte le pazzie che i miei fan hanno fatto per me durante questi anni, seguendomi ovunque. Alcuni hanno fatto grandi follie, altri sono rimasti semplicemente fedeli, non mi hanno tradita mai. Questa è la più grande follia d’amore», racconta Laura Pausini a RTL 102.5.

«Volevo fare una cosa particolare per festeggiare quel 27 febbraio 1993 di Sanremo Giovani, volevo dimostrare ai miei fan che non mi siedo sugli allori. Ho pensato di andare in tre Paesi e cantare in cinque lingue, per rappresentare tutti i ragazzi del mondo che mi seguono. Ho chiamato il mio foniatra, il mio allenatore e la mia nutrizionista. Mi sono preparata per sei mesi con la massima diligenza, come se fossi un atleta che si prepara alla staffetta. Non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta», continua l’artista.

Partite dall’Harlem's World-Famous Apollo Theater con successivo scalo al The Music Station di Madrid, le tre special performance si sono concluse al teatro Carcano di Milano. La maratona ha riportato sul palco Laura Pausini dopo cinque anni di assenza dal live. Cinque anni che le sono valsi nuovi riconoscimenti in tutto il mondo, una nomination agli Oscar 2021 e la vittoria di un Golden Globe. Un grande compleanno festeggiato insieme al suo pubblico, che l’accompagna da quando - il 27 febbraio del 1993 - ha vinto il Festival di Sanremo con “La solitudine”. A RTL 102.5 racconta un aneddoto dal set del videoclip del fortunato brano: «Abbiamo girato il video de “La solitudine” ad Ostia, alla fine del videoclip sono tornata in macchina e avevo perso tutto: la borsa, il portafoglio, un anellino. Però poi questa canzone ha vinto tutto».

“ANTEPRIMA WORLD TOUR”, IL RITORNO LIVE DI LAURA PAUSINI

Dopo le tre special performance di New York, Madrid e Milano di #LAURA30, Laura Pausini torna live con “Anteprima World Tour”, la nuova tournée che segna il ritorno di Laura Pausini a distanza di cinque anni dal suo ultimo tour. Il 30 giugno, il 1 e il 2 luglio, l’artista sarà a Piazza San Marco (Venezia), mentre il 21 e il 22 luglio si esibirà a Plaza De España (Siviglia). «Queste date sono anteprime di un tour che annuncerò a breve. Sono concerti super dedicati, faremo una scaletta pensata appositamente per Venezia e per le altre città in cui andremo. Mi piace pensare non solo alla parte musicale ma anche alla parte visiva. In Italia abbiamo persone che sono in grado di creare grandi cose. Ho chiamato Fabio Novembre, un grande architetto e designer italiano. Abbiamo disegnato il palco tenendo conto quello che c’è dietro o di fianco a noi. Abbiamo pensato a concetti basati sul tempo che passa, c’è un logo con una clessidra e una donna che corre in avanti. L’ho vista a Casa Milan, disegnata da Fabio Novembre, e mi sono rivista in questa donna. Ho chiesto a Fabio e l’ha ridisegnata con il mio caschetto. Vi anticipo che questo sarà il logo e da lì succederanno delle cose», svela Laura Pausini nel corso di Password.

A proposito di tour e di ricordi, a RTL 102.5 Laura Pausini racconta il suo primo San Siro: «San Siro è uno degli stadi più belli in cui ho cantato. Quando entri hai un po’ di strizza ma poi vorresti non andare più via, ti fanno sentire nel posto giusto, è come un abbraccio. Quando me l’hanno proposto la prima volta non ho accettato, ero la prima donna a cantare in quello stadio e non volevo fare figuracce. Poi mi hanno gasata e ho accettato. Quel giorno pioveva e la gente è rimasta lì fino alla fine». Una carriera segnata da grandi incontri e soddisfazioni. Ai microfoni di RTL 102.5, Laura Pausini si lascia andare ad un lungo racconto sui suoi idoli e sugli incontri che hanno cambiato la sua carriera: «È importate avere dei punti di riferimento, i miei idoli musicali sono George Michael e Whitney Houston, ho avuto la possibilità di conoscerli entrambi ma ho preferito non farlo, avevo paura di deludere le mie aspettative. Di loro mi basta ciò hanno cambiato in me. Ho cantato con Michael Jackson, l’anno della caduta delle torri gemelli di New York aveva scritto una canzone per i pompieri che avevano perso la vita nell’attentato e chiamarono anche me per cantare un pezzo in spagnolo. Ho registrato con lui e ci siamo sentiti al telefono, era dolce e timido, una persona gentile ed educata. Quando ho iniziato fare l’Europa nel ‘94, Céline Dion cantava ancora in francese e la incontravo durante la promozione, la vedevo simile a me. Madonna mi ha scritto una canzone. Sono persone normali, con grande talento e che nella vita hanno lavorato duro», conclude.


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