Le relazioni ai tempi del coronavirus

Le relazioni ai tempi del coronavirus

Le relazioni ai tempi del coronavirus


13 marzo 2020, ore 16:03 , agg. alle 18:00

Lo psicologo e psicoterapeuta Raffaele Morelli: “In convivenza forzata ognuno trovi i suoi spazi”

Una quarantena può essere anche un test di resistenza; sì, ma per coppie. Che se si guarda ai dati cinesi, un po’ di preoccupazione sale, visto che nel mondo orientale – dopo l’epidemia partita da Wuhan – il numero dei divorzi è notevolmente aumentato. Non è una novità: la convivenza mette a dura prova le coppie, se poi è forzata, la permanenza “h24” sotto lo stesso tetto può solo peggiorare le cose. Gli unici che ci guadagnano, in tutto ciò, sono gli avvocati divorzisti, che ora tengono chiuso, ma al rientro (quando tutto sarà finito) avranno il loro bel da fare. A meno che una soluzione, prima della fine della quarantena, la si trovi.

Convivenza? Sì, ma che non diventi una trappola

Gli studi della psicologia sugli spazi ristretti mettono in luce il valore della distanza – spiega lo psicologo e psicoterapeuta Raffaele Morelli -. Ci può essere anche grande affetto tra di noi, grande amore, ma se hai la casa molto piccola gli incontri saranno inevitabilmente frequenti. La priorità allora è che ognuno trovi i suoi spazi. Un altro aspetto fondamentale è quello di non soffermarsi sui difetti dell’altro”. Il carattere, ad esempio. “Certe qualità uno le aveva già prima – continua Morelli -, ma in questo periodo i tratti caratteriali esplodono”.

I difetti (anche se è dura) mettiamoli da parte

Allora un consiglio: “Non soffermiamoci su ciò che non ci va bene dell’altro, non prendiamo decisioni, perché questo non è il momento giusto per farlo. Si tratta solo di aspettare e di provare a distrarsi dalla relazione. Ciascuno coltivi i propri interessi, la felicità di una coppia si basa sul fatto che ciascuno dei due abbia delle passioni: disegnare, scrivere, leggere…”. E niente passato: “Non rivanghiamo le parole dette mesi fa, i trascorsi, usciamo da questi pensieri, perché il passato crea aggressività”. Per uscirne vivi, dunque, meglio gli hobby. Se uno non ne ha se li inventi. Il giardinaggio, ad esempio, o il fai da te: tutto fa brodo. E a volte prendersi cura delle margherite aiuta a sopravvivere.


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