Legge elettorale, muro di emendamenti da parte del campo largo alla riforma del centrodestra: quasi 800
Legge elettorale, muro di emendamenti da parte del campo largo alla riforma del centrodestra: quasi 800 Photo Credit: AnsaFoto.it/Fabio Frustaci
12 giugno 2026, ore 17:15
I quattro leader del centrosinistra Elly Schlein (Partito Democratico), Giuseppe Conte (Movimento cinque Stelle), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (Alleanza Verdi e Sinistra): “Pensano solo a se stessi”. Dalla maggioranza arriva la doppia candidatura
Un muro alto quasi 770 emendamenti. E' quello alzato dalle opposizioni alla riforma della legge elettorale targata centrodestra con una valanga di proposte di modifica allo scadere del termine in commissione Affari Costituzionali della Camera.
La maggioranza
La maggioranza ne presenta solo quattro comuni a firma non dei relatori ma di quattro componenti della commissione: Augusta Montaruli (FdI), Simona Bordonali (Lega), Paolo Emilio Russo (FI) e Franco Tirelli (Nm). Ritocchi che riguardano i voti in Trentino Alto Adige e Valle D'Aosta (che vengono inclusi nella cifra elettorale nazionale ma senza che debbano 'dare' un seggio per il premio) ma anche l'obbligo di doppia candidatura, anche al proporzionale, per chi corre nel listino del premio circoscrizionale e una specifica sulla salvaguardia del principio costituzionale dell'assenza del vincolo di mandato per i parlamentari e delle prerogative del capo dello Stato nell'ambito della misura sull'indicazione del premier al momento del deposito del contrassegno.
L’opposizione
Il grosso degli emendamenti di opposizione riguarda soppressivi comuni, oltre 300, per smantellare diverse parti del testo dal premio all'indicazione del premier. E ci sono, poi, 4 correttivi comuni (dal rafforzamento dell'alternanza di genere al premio). Per il resto ognuno, di fatto, riscrive il testo a modo suo. Ma l'intento resta quello, comunque, di dare battaglia insieme. Lo mettono nero su bianco in una nota i leader del campo largo. "Tentano di riscrivere le regole del gioco - sottolineano Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni - con meccanismi che allontanano i cittadini. Abbiamo concordato emendamenti comuni per contrastare questo disegno e impegnarci in una battaglia comune contro la deriva di una destra che pensa solo alle proprie poltrone". E qualche ora dopo anche i capigruppo in Commissione delle minoranze vanno all'attacco insieme sul timing deciso in ufficio di presidenza sul testo che prevede per la prossima settimana un ritmo serrato di votazione con l'obiettivo di chiudere giovedì 25.
I vannacciani
Arriva dai vannacciani - intanto - (insieme alla stretta sull'alternanza di genere) - un emendamento sulle preferenze che, sulla carta, potrebbe creare difficoltà in entrambi gli schieramenti. Non è certo che si arrivi a votarlo visto che è possibile che in Commissione si possa decidere di andare senza mandato al relatore con gli emendamenti che decadrebbero. Ma tant'è. Almeno sulla carta sul tema si sono espressi a favore FdI e Noi Moderati nel centrodestra, oltre a M5s e una parte del Pd a sinistra. E anche Italia viva fa sapere, con Maria Elena Boschi, che sosterrà 'tutti gli emendamenti che le introducono'. Il partito di Renzi ha sottoscritto tutte le proposte comuni del centrosinistra ma il leader Iv spende parole non del tutto negative sulla riforma. "Non ci piace che la legge venga cambiata in corso d'opera - osserva l'ex premier - ma ha un punto oggettivo di merito che va riconosciuto: chi vince governa".
Più Europa
Contrarissima invece +Europa che, oltre ad aver sottoscritto le proposte di modifica comuni del centrosinistra, ne ha presentato un pacchetto di una cinquantina di proprie. Tra queste anche una che cambia direttamente il titolo della riforma in 'Nuova legge fascista Acerbo'. Azione che ha scelto di fare una battaglia a sè, infine, riscrive totalmente il testo proponendo un proporzionale puro con un premio del 5% per chi abbia ottenuto almeno il 50% dei voti.
