Levante replica, ho difeso sacralità della donna

Levante replica, ho difeso sacralità della donna

Levante replica, ho difeso sacralità della donna


11 aprile 2019, ore 14:00

La cantante ha risposto sui social, dopo il rifiuto della Curia di Lecce a concedere piazza del Duomo per un suo concerto, considerando offensiva la canzone ‘Gesù Cristo sono io’

Il giorno dopo il rifiuto da parte della Curia di Lecce a concedere la piazza del Duomo per il concerto del 6 agosto, per via dei testi delle canzoni giudicati irriverenti, Levante si difende con una storia su Instagram. "Non ho offeso nessuno, ho difeso la sacralità della donna", ha replicato. "In Salento ci suono, un posto lo trovo e va bene così. Il problema non è che io debba cambiare location, è che in Italia abbiamo questo genere di ostacoli". "In queste ore”, prosegue la cantante, “ho deciso di restare a guardare. Ho aspettato perché quando mi è stato detto che forse c'erano dei problemi sulla data di Lecce per un rifiuto della curia, sono rimasta incredula". E aggiunge: "La chiesa ci insegna ad analizzare i testi, li leggiamo, li analizziamo, li comprendiamo e li facciamo nostri, qui invece siamo di fronte a delle persone che si sono fermate a leggere un titolo". Visto che si è parlato di sacralità, sottolinea, per la canzone “Gesù Cristo sono io”, “vorrei rispondere che io ho difeso la sacralità della donna paragonando i dolori di una donna maltrattata ai dolori di Cristo, non c'è nessuna offesa da parte mia".​

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