Malore sul palco per Rosalía, concerto interrotto a Milano

Malore sul palco per Rosalía, concerto interrotto a Milano

Malore sul palco per Rosalía, concerto interrotto a Milano   Photo Credit: Ansa


26 marzo 2026, ore 14:41

Sospeso lo show all’Unipol Forum: l’artista si ferma dopo un’ora per un’intossicazione alimentare

Colpo di scena nella serata del 25 marzo all’Unipol Forum di Assago, dove Rosalía è stata costretta a interrompere il concerto poco dopo le 22. La cantante catalana, 33 anni, ha accusato un malore nel corso dell’esibizione, tentando inizialmente di proseguire lo spettacolo prima di arrendersi a metà della scaletta, al termine del secondo atto del tour Lux. Rientrata brevemente sul palco dopo una pausa, visibilmente affaticata, ha spiegato al pubblico le ragioni dello stop: «Mi sento male, ho provato a continuare ma non riesco. Volevo offrirvi il miglior spettacolo possibile, ma devo fermarmi. Non mi era mai successo». Parole accompagnate da più scuse e dalla promessa di verificare con i medici la possibilità di riprendere, subito però smentita dall’evidenza delle sue condizioni.

L'AFFETTO DEL PUBBLICO E L'USCITA DI SCENA 

Tra applausi e incoraggiamenti degli 11.500 spettatori presenti l’artista ha lasciato il palco dopo circa un’ora di concerto. Grande il dispiacere tra i fan, che fino a quel momento erano stati travolti da uno spettacolo di forte impatto emotivo e scenico. Più che un semplice live, quello milanese si era presentato come una vera e propria opera contemporanea. Rosalía aveva costruito un percorso artistico capace di fondere linguaggi diversi, musica sacra, pop, classica e urban, in un equilibrio originale e ambizioso. Un viaggio dentro Lux, il progetto più spirituale della sua carriera. Particolare attenzione era stata dedicata ai testi, ispirati alla mistica femminile, cantati in tredici lingue e tradotti in italiano su schermi sopra il palco. A sostenere la narrazione, una messa in scena essenziale ma raffinata: coreografie contemporanee, scenografie minimali e un’orchestra dal vivo. Il primo atto, con Rosalía in abiti da ballerina classica, aveva assunto toni quasi liturgici. Brani come Sexo, violencia y llantas e Reliquia avevano costruito un’atmosfera sospesa, mentre Porcelana si trasformava in una preghiera in movimento. Suggestivo il coinvolgimento del pubblico, che cantava testi intrisi di spiritualità. Uno dei picchi emotivi della serata era arrivato con Mio Cristo piange diamanti, eseguito in italiano. Prima di cantare, Rosalía aveva omaggiato la tradizione musicale italiana, citando Puccini e Verdi come fonti di ispirazione. Durante l’interpretazione, visibilmente commossa, aveva dato vita a un momento di rara intensità, sospeso tra teatro e contemplazione.

IL FINALE MANCATO 

Proprio mentre lo spettacolo si avviava verso i suoi atti conclusivi, è arrivata l’interruzione. Il terzo e quarto atto avrebbero portato in scena quadri ispirati alla grande pittura europea e un finale altamente simbolico: tra riferimenti a santi, morte e rinascita, fino a una scena conclusiva in cui l’artista immaginava il proprio funerale, elevando il corpo verso il cielo.


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