Meloni fa appello agli italiani per il voto al referendum sulla giustizia: no a lotta nel fango, voto solo sul merito
Meloni fa appello agli italiani per il voto al referendum sulla giustizia: no a lotta nel fango, voto solo sul merito Photo Credit: ANSAFoto.it/Sky tg24
20 febbraio 2026, ore 07:00
Lunga intervista a SKY Tg 24 in cui la premier difende la riforma e condivide l'invito alla moderazione del Presidente della Repubblica, Mattarella
"C'è il tentativo di trascinare il referendum sulla giustizia in una lotta nel fango, è una riforma di buonsenso, né di destra, né di sinistra", ha esordito così nella sua lunga intervista a Sky Tg 24. Richiamando le parole del capo dello Stato Mattarella, Meloni le ha definite giuste e doverose. Il Csm si mantenga estraneo a diatribe politiche, ha aggiunto.
Referendum non decide sorti del governo
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha ribadito che il voto referendario non è un test sul governo. "Tra un anno gli italiani ci giudicheranno", ha detto la premier, "il 22/23 marzo non si vota sul governo ma sulla giustizia. Consiglio agli italiani: andate a votare, con coscienza , ma consapevoli di ciò che votate."
Risposta alle opposizioni
Alle opposizioni che l'accusano di aver creato uno "scontro istituzionale" e di "ostilità nei confronti del Capo dello Stato", la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto rendendo merito a Sergio Mattarella. Il riconoscimento al Presidente della Repubblica è suonato anche come una critica al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Era stato lui, nei giorni scorsi, a far impennare i toni: riferendosi proprio alle dinamiche del Csm, aveva parlato di "meccanismo paramafioso". Poche ore dopo, con un inedito intervento al plenum del Csm, il Capo dello Stato aveva chiesto "rispetto" fra le istituzioni. Nell'intervista, comunque, la premier non ha citato il guardasigilli. Ha chiamato in causa le opposizioni, in particolare il Pd, o una parte del Pd. "Vedo un tentativo di trascinare la campagna elettorale in una sorta di lotta nel fango. Mi pare che sia un tentativo che interessa più quelli che hanno una difficoltà ad attaccare una riforma che in passato hanno per varie parti sostenuto e proposto". Insomma, i toni non si sono abbassati. La "lotta nel fango" menzionata dalla premier ha ricordato molto l'accusa che le opposizioni rivolgono a lei. Malgrado la staffetta fra le campagne elettorali referendaria e per le politiche, Meloni ha di nuovo escluso conseguenze sul governo dal voto del 22 e 23 marzo. "Non si vota sul governo, si vota sulla giustizia. Il consiglio che ho da dare io agli italiani è: andate a votare, ma votate con coscienza, guardando a quello per cui state votando e non a altro. E votate per voi, non per me, contro di me, perché non c'entra niente".
