Messi all’Inter, dalla gigantografia virtuale proiettata sul Duomo al sogno che forse diventa realtà

Messi all’Inter, dalla gigantografia virtuale proiettata sul Duomo al sogno che forse diventa realtà

Messi all’Inter, dalla gigantografia virtuale proiettata sul Duomo al sogno che forse diventa realtà


30 luglio 2020, ore 15:27
agg. 31 luglio 2020, ore 16:17

Il calciomercato è scosso dall’ipotesi che la Pulce possa vestire la maglia dell’Inter. I costi dell’operazione e il ruolo di Suning. Intanto la Juve fa la corte a Simone Inzaghi e il Milan abbandona la pista-Tonali

Una follia da fantamercato, un’utopia, una realtà aumentata, una possibilità concreta. Oppure soltanto un sogno. Questo il percorso a tappe degli stati d’animo dei tifosi interisti nel viaggio che porta all’avvicinamento di Messi alla Beneamata. Con il cuore che è schizzato a mille di fronte alla gigantografia virtuale della Pulce proiettata sul Duomo. In termini realistici, ecco tempi e metodi dell’operazione. Costo di 200milioni, così ripartiti: 50 all’anno per 4 anni al giocatore. Più le varie che vanno conteggiate a procuratori, mediatori e compagnia. L’Inter non può acquistarlo perché incorrerebbe nella tagliola del financial fair play.

Chi paga la clausola rescissoria di 700milioni

Può farlo Suning che avrebbe come ritorno lo sfruttamento di immagine del miglior giocatore al mondo su tutti i fronti commerciali di sua competenza, non solo il calcio. E con il conseguente ricavo che la commercializzazione di un marchio così forte garantisce. Per questo da mesi papà Zhang sta sondando il terreno per verificare la disponibilità del giocatore a cambiare casacca. L’appartamento acquistato dal babbo della Pulce al Bosco Verticale di Milano è un investimento della ditta-Messi, un buon viatico, ma non può essere l’indicatore definitivo che l’operazione andrà in porto. Si lavora per prendere il fuoriclasse a parametro zero, non prima dell’estate 2021. Farlo prima comporterebbe l’esborso di 700milioni della clausola rescissoria. Una cifra pazzesca ma comunque non impossibile per un potentato commerciale mondiale delle dimensioni di Suning.

E Messi guadagnerebbe ‘solo’ 161milioni lordi l’anno 

Secondo la Gazzetta dello Sport, Messi incasserebbe complessivamente 161milioni lordi l’anno e grazie ai bonus fiscali in essere in Italia, avrebbe una tassazione molto inferiore rispetto a quella esercitata dal governo iberico sui suoi guadagni. Insomma chi vivrà, vedrà. Intanto i tifosi dell’Inter continuano a cullare un sogno che, per ora, ribadiamo per ora, rimane tale. Scendiamo dall’Eldorado del fantacalcio e affrontiamo la realtà del mercato che registrerebbe un colpo molto forte dall’addio di Sarri alla Juventus. E’ Repubblica che sgancia la bomba.

Elkann silura Sarri. Agnelli punta l’obbiettivo su casa Lotito

Secondo il quotidiano di John Elkann, i giocatori dei Campioni d’Italia sarebbero già stati avvertiti. Ora l’obbiettivo è un allenatore italiano: si parla di Spalletti, di Simone Inzaghi e di Allegri il cui ritorno non dispiacerebbe affatto ai senatori dello spogliatoio bianconero. Andrea Agnelli stravede per Simone Inzaghi di cui apprezza doti tecniche e signorilità di comportamento e di look. E continua a sentirsi con Igli Tare che ha un profilo di dirigente particolarmente adatto alle esigenze strategiche della Juve. Insomma lavorerebbe su un doppio colpo dalla Lazio e non vogliamo nemmeno pensare come reagirebbe Lotito di fronte all’addio dei due pezzi da novanta della sua società. A questo punto Paratici andrebbe alla Roma, ora che i giallorossi sono senza il direttore sportivo Petrachi licenziato da Pallotta.

Inter, addio a Skriniar. Milan, Ibra confermato

E’ chiaro che se Sarri se ne va saltano in teoria tutte le operazioni legate alle sue richieste: Jorginho dal Chelsea, Barella dall’Inter, Dzeko dalla Roma con la conseguente uscita di Higuain verso la capitale. L’Inter lavora per prendere Kante dal Chelsea e si dice pronta a sacrificare Skriniar e/o Brozovic pur di regalare un forte interditore a Conte. Il Milan conferma Ibra, lavora per affiancare Jovic a Rebic e punta al rinnovo con Donnarumma. Abbandona invece il sogno Tonali. Con il presidente del Brescia Cellino, l’hanno spuntata i cugini nerazzurri: prestito oneroso a 10milioni, più riscatto obbligatorio fissato tra un anno a 22-23 milioni. Insomma un’operazione complessiva di 33 milioni. Al giocatore 2,5milioni l’anno per 4 anni.



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