Migranti, sale a 81 il bilancio del naufragio avvenuto a Cutro il 26 febbraio

Migranti, sale a 81 il bilancio del naufragio avvenuto a Cutro il 26 febbraio

Migranti, sale a 81 il bilancio del naufragio avvenuto a Cutro il 26 febbraio


14 marzo 2023, ore 16:30 , agg. alle 17:16

Lampedusa vicina al collasso. Trasferite a Reggio Calabria 585 persone ospitate nel centro di prima accoglienza dell'isola

E' un trentenne l'ottantunesima vittima del naufragio avvenuto a Steccato di Cutro, in Calabria. Il corpo è stato recuperato in mare oggi pomeriggio, dopo il ritrovamento in mattinata del cadavere di un'altro uomo, qualche chilometro a sud della località dove il barcone carico di migranti, proveniente dalla Turchia, si è schiantato all'alba di domenica 26 febbraio. Gli avvocati del pool, che gratuitamente assiste alcuni familiari delle vittime del naufragio, hanno depositato alla Procura di Crotone una memoria per evidenziare lacune nella catena dei soccorsi. Il centro di primissima accoglienza di Lampedusa vicino al collasso. Trasferiti sulla Diciotti 585 degli oltre 1.900 migranti ospitati nell'hotspot dell’isola. La nave raggiungerà domani mattina alle otto il porto di Reggio Calabria Non verrà fatto stasera, invece, l'ipotizzato trasferimento di 420 migranti, con il traghetto di linea Novelli, fermo a Porto Empedocle a causa delle avverse condizioni meteomarine. Da venerdì a Lampedusa, a causa del mare mosso, non si registrano sbarchi. Ancora vittime nelle ultime ore nel Mediterraneo.  Quattro migranti sono morti in seguito al rovesciamento del gommone sul quale stavano viaggiando a largo della località costiera turca di Kusadasi, in provincia di Aydin.  Altre 38 persone sono state tratte in salvo dalla Guardia costiera di Ankara.


Naufragio di sabato scorso al largo della Libia, le Ong puntano il dito contro l’Europa


Con un comunicato congiunto, Alarm Phone, Mediterranea Saving Humans e Sea-Watch, hanno lanciato una serie di accuse in merito al naufragio al largo della Libia, avvenuto sabato scorso, di un barchino con a bordo 47 migranti. Ecco il testo : "Le 30 persone morte avrebbero potuto essere salvate, se le autorità italiane e maltesi avessero coordinato per tempo un'operazione di soccorso. Queste morti non sono il risultato di un incidente; sono la conseguenza di scelte politiche deliberate. Le autorità italiane e maltesi sarebbero potute intervenire immediatamente; invece, hanno scelto di aspettare troppo a lungo e hanno individuato nella cosiddetta Guardia costiera libica l'autorità responsabile e competente, perdendo così il tempo necessario per soccorrere tutti coloro che rischiavano la vita in mare. Nonostante le condizioni del mare estremamente critiche e lo stato disperato dell'imbarcazione né il Centro di coordinamento italiano, né quello maltese, né' il Centro libico hanno mobilitato le proprie risorse per un'operazione di salvataggio per oltre 30 ore dal primo allarme lanciato da Alarm Phone. Non hanno proceduto immediatamente a coordinare i soccorsi avvalendosi di assetti mercantili presenti nell'area, sebbene il Centro di Roma avesse già coordinato diverse operazioni di questo tipo al di fuori della sua area Sar”.



Argomenti

  • Agenzia Fotogramma
  • Cutro
  • Ong
  • Diciotti
  • Lampedusa
  • Libia
  • Migranti
  • naufragio