Milano: il tram che ha tradito i desideri era probabilmente guidato dal conducente al telefono
Milano: il tram che ha tradito i desideri era probabilmente guidato dal conducente al telefono
20 marzo 2026, ore 19:30
il malore di Montemurro potrebbe essere avvenuto mentre era impegnato in una conversazione telefonica con il collega cui aveva dato il cambio
La scatola nera chiarirà tutto
Gli agenti della polizia locale, coordinati dalle pm Elisa Calanducci e Corinna Carrara, indagano per ricostruire passo dopo passo i momenti dell’incidente, in attesa di ricevere dati più precisi dall’analisi della scatola nera del mezzo. Secondo la dashcam del taxi che ha registrato il momento dello schianto, alle 16.11 e 25 secondi del 27 febbraio il tram si è inserito nello scambio dei binari finendo a una velocità di circa 50km/h contro un palazzo.
La telefonata
Da quanto rilevato nell’analisi del cellulare di Montemurro, il tranviere ha parlato al telefono per 3 minuti e 40 secondi con il collega che gli aveva dato il cambio circa mezz’ora prima, per raccontargli dell’infortunio al piede che ha subito durante le operazioni di carico a bordo di una persona disabile con la carrozzina. C’è una testimonianza sull'incidente : "Andava fortissimo, ma perché correva così forte?", ha raccontato Flor Calderon, rimasta ferita.
Il malore
Subito dopo l’incidente, il 60enne macchinista ha dichiarato di aver perso il controllo del tram 9 per un malore, una sincope vasovagale che sarebbe stata causata dal trauma all’alluce e che gli avrebbe fatto perdere i sensi.Secondo quanto sostenuto dalla difesa, quella chiamata sarebbe stata però interrotta almeno un minuto e mezzo prima dell’incidente.“Al momento dell’impatto posso escludere che fosse al telefono”, ha dichiarato l’avvocato Mirko Mazzali, uno dei rappresentanti legali di Montemurro, indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose, che di fronte ai pm si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Le indagini sull’incidente
Il collega con cui è stato al telefono ha dichiarato agli agenti che l’hanno sentito la prima volta di aver salutato il 60enne senza però ricevere risposta. Non è escluso dunque che il macchinista abbia perso conoscenza proprio mentre era al telefono. Tra i punti al centro degli accertamenti sull’incidente a Milano c’è anche la mancata comunicazione del malore alla centrale operativa Atm.
