Modena, donna di 40 anni muore in un incidente sul lavoro, ogni giorno è strage silenziosa

Modena, donna di 40 anni muore in un incidente sul lavoro, ogni giorno è strage silenziosa

Modena, donna di 40 anni muore in un incidente sul lavoro, ogni giorno è strage silenziosa


03 agosto 2021, ore 17:00

La donna sarebbe rimasta incastrata in un macchinario, morto anche un idraulico in Piemonte

L'incidente di Modena

Laila El Harim era originaria del Marocco, ma abitava in Italia da diverso tempo. Questa mattina era come sempre al lavoro nell'azienda Bombonette di Camposanto, in provincia di Modena, uno scatolificio, quando è rimasta vittima di un terribile incidente. La donna, che aveva 40 anni, è rimasta incastrata in un macchinario al quale stava lavorando. Lascia la figlia di 4 anni e un compagno. Quando, verso le 8.30, è stato dato l'allarme sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma per Laila El Harim non c'era più niente da fare. I Carabinieri e la medicina del lavoro si stanno ora occupando di ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto. Lo scorso maggio ha fatto molto discutere e ha dato origine a un'inchiesta la morte di Luana D'Orazio, operaia tessile di 22 anni, rimasta incastrata in un telaio in un'azienda in provincia di Prato. Sempre oggi nel modenese, a Ubersette, nel territorio di Fiorano, un uomo di 67 anni è morto cadendo dal tetto del suo capannone industriale. Stava verificando se il maltempo avesse creato danni quando è precipitato al suolo. 


Nell'Alessandrino morto un idraulico

La giornata di oggi, in un mese estivo in cui generalmente gli infortuni calano, è stata funestata da un altro incidente sul lavoro. A Castelletto Merli, in provincia di Alessandria, un idraulico di 63 anni è morto folgorato. L'uomo stava lavorando in un'abitazione per riparare una perdita d'acqua quando avrebbe toccato un cavo elettrico con il trapano. La casa è di proprietà di una donna residente in Svizzera. Ora le autorità competenti stanno verificando se l'uomo fosse regolarmente assunto. 


Una strage silenziosa

I dati dell'Inail degli ultimi anni mostrano come, nonostante una flessione delle denunce degli infortuni sul lavoro, resti molto alto il numero dei morti, circa mille all'anno. Il bilancio provvisorio del 2021 è particolarmente critico. I decessi denunciati tra gennaio e maggio sono stati infatti 434, due in più rispetto allo stesso periodo del 2020 (+0,5%) e ben 43 in più rispetto al 2019 (+11,0%).



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