Mondiali 2026, goleada della Germania contro Curaçao, pareggio pirotecnico tra Olanda e Giappone

Mondiali 2026, goleada della Germania contro  Curaçao, pareggio pirotecnico tra Olanda e Giappone

Mondiali 2026, goleada della Germania contro Curaçao, pareggio pirotecnico tra Olanda e Giappone   Photo Credit: EPA/SAM WASSON


15 giugno 2026, ore 00:10

La Nazionale teutonica annichilisce 7 a 1 la selezione caraibica all'esordio. Tra gli Oranje e i "Samurai Blu", invece, finisce 2 a 2

GERMANIA - CURAÇAO 7-1

La Germania lancia subito un messaggio alle rivali e inaugura il proprio Mondiale con un roboante 7-1 contro Curaçao. A Houston, davanti a uno stadio gremito, la nazionale di Julian Nagelsmann supera qualche difficoltà iniziale e poi travolge la debuttante caraibica, conquistando la vetta del girone che comprende anche Ecuador e Costa d’Avorio. Eppure la serata si era aperta con una sorpresa: dopo il vantaggio tedesco firmato da Nmecha al 5’, bravo a chiudere una combinazione con Wirtz e a battere il portiere con una conclusione precisa, Curaçao aveva trovato il coraggio di reagire. Alla mezz’ora, infatti, l’ex juventino Comenencia aveva scritto una pagina di storia segnando il primo gol mondiale della sua nazionale e firmando l’1-1 che aveva acceso l’entusiasmo dei tifosi caraibici. L’equilibrio, però, dura poco. La Germania continua a macinare gioco e prima dell’intervallo rimette la gara sui binari giusti grazie all’incornata vincente di Schlotterbeck sugli sviluppi di un calcio d’angolo. In pieno recupero arriva anche il colpo del ko: Bazoer stende Nmecha in area e Havertz trasforma con freddezza il rigore del 3-1. Nella ripresa la differenza tecnica emerge in maniera ancora più netta. Musiala, tra gli uomini più attesi della rassegna iridata, trova il primo gol del suo Mondiale con un diagonale preciso e dà il via alla goleada. Curaçao perde compattezza e la squadra di Nagelsmann ne approfitta senza pietà. Brown firma il quinto gol, Undav cala il sesto e nel finale ancora Havertz completa la sua doppietta personale fissando il risultato sul definitivo 7-1. Oltre al risultato, il ct tedesco porta a casa indicazioni incoraggianti da diversi protagonisti. Musiala e Wirtz illuminano la manovra offensiva, Nmecha conferma il suo ottimo momento e il veterano Kimmich garantisce equilibrio e qualità. Dall’altra parte resta comunque una serata storica per Curaçao, che celebra il primo gol nella storia dei Mondiali e una partecipazione che rappresenta già un traguardo importante. Per capire le reali ambizioni della Germania serviranno test più impegnativi, ma l’esordio è stato di quelli che fanno rumore: sette reti e una candidatura immediata al ruolo di protagonista del torneo.

OLANDA - GIAPPONE 2-2

Ad Arlington va in scena una delle partite più spettacolari di questo avvio di Mondiale e il 2-2 finale tra Olanda e Giappone rispecchia perfettamente quanto visto in campo. Dopo una prima frazione intensa ma senza reti, il match si accende definitivamente nella ripresa con quattro gol e continui ribaltamenti di fronte. Gli Oranje partono meglio e sfiorano più volte il vantaggio già nel primo tempo, soprattutto con Malen, pericoloso sia con una conclusione nei primi minuti sia con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Giappone, però, non resta a guardare e nel finale della prima frazione crea due ottime opportunità con Nakamura e Ueda, senza però trovare la precisione necessaria. L’equilibrio si spezza pochi minuti dopo l’intervallo. È il capitano Van Dijk a portare avanti la formazione di Ronald Koeman con una poderosa incornata su cross di Gravenberch. La risposta nipponica arriva però quasi immediatamente: Nakamura prova la conclusione dalla distanza, trova una deviazione decisiva e sorprende Verbruggen per l’1-1. La gara diventa ancora più aperta e spettacolare. Al 64’ l’Olanda torna davanti grazie a Summerville, che rientra sul mancino e trova una traiettoria imprendibile per Suzuki. Gli europei sembrano avere la situazione sotto controllo e sfiorano anche il terzo gol con Gakpo, ma non riescono a chiudere i conti. Nel finale Moriyasu inserisce forze fresche e aumenta la pressione offensiva, mentre Koeman sceglie una strategia più prudente abbassando il baricentro della squadra. Una scelta che finisce per favorire l’assalto dei Samurai Blu. Dopo diversi tentativi e una costante presenza nella metà campo avversaria, il meritato pareggio arriva a pochi minuti dal termine: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, una conclusione di Ogawa viene deviata da Kamada e termina alle spalle del portiere olandese. È il gol del definitivo 2-2, un risultato che premia la determinazione del Giappone e lascia qualche rimpianto in più all’Olanda, avanti due volte ma incapace di conservare il vantaggio. 


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