Mondiali 2026, l'Uruguay inciampa su Capo Verde, l'Egitto batte la Nuova Zelanda ed è primo nel girone
Mondiali 2026, l'Uruguay inciampa su Capo Verde, l'Egitto batte la Nuova Zelanda ed è primo nel girone Photo Credit: EPA/CRISTOBAL HERRERA-ULASHKEVICH
22 giugno 2026, ore 05:10
La "Celeste" di Bielsa fa 2 a 2 contro gli "Squali Blu" e rimanda il discorso qualificazione ai sedicesimi all'ultima giornata, mentre i "Faraoni" battono in rimonta 3 a 1 gli "All Whites"
URUGUAY - CAPO VERDE 2-2
Capo Verde continua a stupire e strappa un prezioso 2-2 contro l’Uruguay nella seconda giornata del girone H dei Mondiali, allungando a cinque partite la propria serie positiva e mantenendo vive le speranze di qualificazione. Dopo aver fermato la Spagna all’esordio, la formazione africana ha confermato carattere e organizzazione anche contro la Celeste, costretta ancora una volta a rincorrere. L’avvio è stato favorevole agli uomini di Marcelo Bielsa, che hanno sfiorato il vantaggio con Federico Valverde, impreciso da posizione defilata. A rompere l’equilibrio è stato però Capo Verde con una giocata destinata a entrare nella storia del calcio del Paese: Kevin Pina ha trasformato una punizione da lunga distanza con una conclusione potente che ha sorpreso Fernando Muslera, regalando ai “Tubarões Azuis” il primo gol di sempre in una fase finale mondiale. L’Uruguay ha reagito con determinazione e prima dell’intervallo ha ribaltato il risultato. Maximiliano Araújo ha firmato l’1-1 approfittando di una respinta sfortunata della difesa africana, mentre nel recupero Agustín Canobbio ha completato la rimonta con un inserimento vincente su assist dello stesso Araújo. Nella ripresa, però, la Celeste ha commesso un grave errore in costruzione: un passaggio sbagliato di Mathías Olivera è stato intercettato da Hélio Varela, che ha superato Muslera e depositato il pallone nella porta vuota per il definitivo 2-2. Capo Verde ha persino sfiorato il colpo grosso con Jamiro Monteiro, mentre l’Uruguay si è visto annullare una rete ad Araújo per fuorigioco. Nel finale i sudamericani hanno spinto alla ricerca della vittoria, ma la squadra di Bubista ha resistito conquistando un punto pesante. Tutto resta aperto nel girone: Capo Verde si giocherà la qualificazione contro l’Arabia Saudita, mentre l’Uruguay sarà chiamato all’impresa contro una Spagna tornata protagonista.
NUOVA ZELANDA - EGITTO 1-3
Egitto da sogno a Vancouver. I Faraoni ribaltano la Nuova Zelanda e si impongono 3-1 nella seconda giornata del girone, conquistando la prima vittoria della loro storia in una fase finale dei Mondiali e compiendo un passo decisivo verso i sedicesimi di finale. L’avvio, però, è stato tutto di marca neozelandese. Gli All Whites hanno mostrato maggiore aggressività fin dai primi minuti, rendendosi pericolosi con Sarpreet Singh e successivamente con Elijah Just, fermato da un attento Mostafa Shobeir. Il meritato vantaggio è arrivato poco dopo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Finn Surman è svettato più in alto di tutti e ha battuto il portiere egiziano con un preciso colpo di testa. La reazione dell’Egitto è stata inizialmente timida, ma con il passare dei minuti la squadra africana ha iniziato a prendere fiducia. Omar Marmoush ha impegnato Max Crocombe dalla distanza, mentre Mohamed Salah ha sfiorato il bersaglio su calcio piazzato. Nella ripresa la Nuova Zelanda ha avuto l’occasione per raddoppiare con Callum McCowatt, ma Shobeir ha salvato i suoi con un intervento decisivo. Da quel momento il match è cambiato. L’Egitto ha alzato il ritmo e al 58’ ha trovato il pareggio grazie a Mostafa Ziko, bravo a finalizzare di testa un traversone di Mohamed Hany. Trascinati dall’entusiasmo, i Faraoni hanno completato la rimonta pochi minuti più tardi: Salah ha dialogato nello stretto con Ziko e ha firmato il 2-1 con una conclusione precisa in area. La squadra di Amir Ghalenoei ha poi chiuso i conti all’82’, quando il neoentrato Trézéguet ha trasformato in rete un corner battuto dallo stesso Salah. Con quattro punti in due gare, l’Egitto vede ormai molto vicino l’approdo alla fase a eliminazione diretta, mentre la Nuova Zelanda resta obbligata a battere il Belgio nell’ultima giornata per continuare a sperare.
