Mondiali 2026 rivoluzione regole FIFA: VAR ampliato, tempo effettivo e nuove sanzioni in campo oggi
Mondiali 2026 rivoluzione regole FIFA: VAR ampliato, tempo effettivo e nuove sanzioni in campo oggi Photo Credit: EPA/ISAAC ESQUIVEL
11 giugno 2026, ore 18:02 , agg. alle 18:27
Introdotte nuove norme per accelerare il gioco, ridurre le perdite di tempo e ampliare il VAR. Cambiano sostituzioni, falli e disciplina già dal torneo iridato 2026
“Mondiale, nuovo regole nuove”: con questa impostazione la FIFA e l’IFAB si preparano a rivoluzionare il calcio in vista dei Mondiali 2026, introducendo un pacchetto di modifiche destinate a cambiare profondamente ritmo, gestione delle partite e applicazione del regolamento. Le innovazioni entreranno in vigore già dal torneo iridato e diventeranno poi parte stabile delle *Laws of the Game* dalla stagione 2026/27.
L'OBIETTIVO PRINCIPALE DELLE NUOVE REGOLE
L’obiettivo principale è rendere il gioco più fluido e ridurre le interruzioni artificiose. Sotto la guida del responsabile arbitrale FIFA Pierluigi Collina, il nuovo impianto normativo punta a contrastare le perdite di tempo e ad aumentare il tempo effettivo di gioco. In questa direzione va, ad esempio, l’introduzione di un conto alla rovescia visivo di 5 secondi per rimesse laterali e rinvii dal fondo: se il tempo viene superato, la sanzione sarà immediata, con cambio di possesso o calcio d’angolo a favore degli avversari.
SOSTITUZIONI RIGIDE
Anche le sostituzioni diventano più rigide. Il giocatore sostituito dovrà lasciare il campo entro 10 secondi, pena una penalizzazione temporanea per la propria squadra, che potrebbe restare in inferiorità numerica fino alla successiva interruzione di gioco. Stessa filosofia per le cure mediche: ogni intervento dello staff sanitario comporterà l’uscita obbligatoria del giocatore per almeno un minuto di tempo effettivo, con poche eccezioni legate a traumi gravi. Un altro punto centrale riguarda la gestione dei cosiddetti “timeout tattici mascherati”. Se un portiere riceve cure in campo, gli altri giocatori non potranno sfruttare la pausa per avvicinarsi alle panchine e ricevere indicazioni, evitando così le interruzioni strategiche viste negli ultimi anni.
IL CAPITOLO VAR
Grande ampliamento anche per il ruolo del VAR. Il sistema non sarà più limitato ai quattro casi tradizionali, ma potrà intervenire in nuove situazioni per correggere errori evidenti. Tra queste, la revoca di un secondo cartellino giallo sbagliato, la correzione di sanzioni assegnate al giocatore o alla squadra errata e la revisione di calci d’angolo concessi per errore. Inoltre, il VAR potrà intervenire su falli commessi a palla ferma prima della ripresa del gioco, con la possibilità di annullare anche eventuali reti successive.
VIETATO COPRIRSI LA BOCCA
Sul piano disciplinare arrivano nuove norme per contrastare comportamenti antisportivi e discriminatori. Diventa sanzionabile il gesto di coprirsi la bocca durante confronti accesi, se finalizzato a nascondere insulti o atteggiamenti scorretti. È inoltre previsto il cartellino rosso automatico per chi abbandona il campo per protesta, così come sanzioni pesanti per chi circonda l’arbitro senza essere il capitano, unico autorizzato a dialogare con il direttore di gara.
MODIFICHE ANCHE AL DOGSO
Cambia anche la definizione di DOGSO, la negazione di una chiara occasione da gol, che viene estesa a situazioni collettive di contropiede per riflettere meglio le dinamiche moderne del gioco. Allo stesso tempo, viene introdotta una “sanatoria del vantaggio” che evita l’espulsione se l’azione si conclude comunque con una rete. Ulteriori semplificazioni riguardano i contatti accidentali con il pallone da parte delle panchine, la gestione delle rimesse da parte dell’arbitro, e la riduzione dei formalismi nelle interruzioni non influenti sul gioco. Infine, spazio anche a misure legate al contesto ambientale e alla sicurezza: ai Mondiali sarà obbligatoria una pausa di idratazione di tre minuti per tempo, mentre viene introdotta la possibilità di coprire con nastro medico i gioielli non rimovibili, dopo controllo arbitrale.
