Morti in un tentativo di rapimento l'ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo e un carabiniere

Morti in un tentativo di rapimento l'ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo e un carabiniere

Morti in un tentativo di rapimento l'ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo e un carabiniere


22 febbraio 2021, ore 14:19 , agg. alle 10:22

L'assalto è avvenuto nel percorso tra Goma e Bukavu, le vittime sono l'ambasciatore Luca Attanasio, 43 anni, e il militare Vittorio Iacovacci, 30 anni. A perdere la vita anche l'autista dell'auto sulla quale viaggiavano. L'attacco contro un convoglio della missione Monusco della Nazioni Unite

È stato lo stesso ministro degli esteri, Luigi di Maio questa mattina a confermare la notizia. Il capo della Farnesina, che ha lasciato Bruxelles per tornare in Italia e seguire la vicenda, ha espresso immenso dolore per la scomparsa dell’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, e di un carabiniere che faceva parte della sua scorta. Il militare si chiamava Vittorio Iacovacci, 30 anni, ed era in Africa dallo scorso settembre. A perdere la vita anche l’autista dell’auto sulla quale viaggiavano i due italiani. Stavano viaggiando a bordo di una vettura nell’ambito di un convoglio della MONUSCO, la missione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione del Paese.

Un tentativo di rapimento

L’attacco è avvenuto intorno alle 10,15 ora locale, le 9,15 ora italiana, nei pressi della città di Kanyamahoro, nel percorso tra Goma e Bukavu. Secondo i ranger del Parco nazionale dei Virunga, citati da vari media tra cui il Jerusalem Post, l’assalto sarebbe avvenuto nell’ambito di un tentativo di rapimento proprio dell’ambasciatore. Gli assalitori avrebbero esploso diversi colpi con armi leggere. Si tratterebbe di uno dei gruppi armati che operano nella zona e che spesso sono protagonisti di raid di questo genere, ma sono in corso verifiche sulla dinamica e il movente.

Chi erano le vittime italiane

L’ambasciatore italiano ucciso oggi si chiamava Luca Attanasio, 43 anni, era originario di Limbiate. Sposato con tre figli, aveva iniziato la sua carriera diplomatica nel 2003 subito dopo la laurea alla Bocconi. Attanasio era entrato nella segretaria particolare del Sottosegretario di Stato e poi nel 2006 nominato segretario commerciale a Berna, 20 marzo 2006. Nel 2010 il trasferimento a Casablanca con funzioni di console. A Kinshasa era stato nominato Incaricato d'Affari il 5 settembre 2017, e poi confermato nel gennaio 2019. Pochi mesi fa, a lui e alla moglie Zakia Seddiki — fondatrice e presidente dell’associazione umanitaria «Mama Sofia» era stato consegnato il Premio Internazionale Nassiriya per la Pace, organizzata dall’associazione culturale Elaia. Il carabiniere caduto oggi si chiamava invece Vittorio Iacovacci, 30 anni ed era originario di Sonnino, in provincia di Latina. Era effettivo al 13° Reggimento Carabinieri Friuli Venezia Giulia con sede a Gorizia. Nella sua carriera aveva prestato servizio anche nella Folgore.

La Missione Monusco

La missione Monusco nell’ambito della quale è avvenuto l’assalto di oggi ha come obiettivo principale quello di proteggere i civili e consolidare la pace nella repubblica democratica del Congo. Istituita con la risoluzione 1925 del Consiglio di Sicurezza Onu, la missione è operativa dal luglio 2010 e lo scorso dicembre era stata prorogata ma nel quadro di un progressivo disimpegno dal Paese. Sono 17467 le persone operative, di cui oltre 12mila militari e quasi tremila civili. Tra i Paesi maggiormente coinvolti coinvolti anche Pakistan, India e Bangladesh.


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