Morti sul lavoro, Mattarella, "tragedie inaccettabili, Stato garantisca sicurezza"

Morti sul lavoro, Mattarella, "tragedie inaccettabili, Stato garantisca sicurezza"

Morti sul lavoro, Mattarella, "tragedie inaccettabili, Stato garantisca sicurezza"


10 ottobre 2021, ore 17:00

Sono oltre settecento le vittime nei primi otto mesi del 2021

Salute e sicurezza. Diritti inalienabili di cui ciascun cittadino deve poter godere, in maniera ancor più forte sul posto di lavoro. È stato questo il cuore dell'intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della giornata nazionale delle vittime degli incidenti sul lavoro. "Le tragedie a cui stiamo assistendo senza tregua sono intollerabili" ha dichiarato Mattarella, "e devono trovare una fine, rafforzando la cultura della legalità e della prevenzione. Le leggi ci sono e vanno applicate con inflessibilità".

Ferita sociale

Il capo dello Stato è tornato a parlare dei dati preoccupanti relativi alle morti sul lavoro nel nostro Paese, oltre settecento nei primi otto mesi dell'anno, in occasione della giornata nazionale dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro. "Una ferita sociale" secondo Mattarella, che poi prosegue: "Un problema che non trova soluzione, ma che purtroppo è sempre in aumento e diventa lacerante ogni volta che si apprendono, come in queste ultime settimane, quotidiani e drammatici aggiornamenti di incidenti avvenuti".

Tutela dei diritti

Mattarella ha ricordato poi l'articolo 4 della Costituzione, che tutela e riconosce questi diritti affinché siano effettivi per ogni lavoratrice e lavoratore. "Lo Stato democratico deve consentire a ognuno di svolgere la propria attività lavorativa" ha poi continuato il presidente della Repubblica, "tutelando la salute e assicurandone lo svolgimento nella più totale sicurezza". Nel suo messaggio Mattarella ha invitato inoltre alla riflessione: "Le vittime degli incidenti sul lavoro sono persone che escono di casa con progetti per il futuro e attività dirette ai loro cari. Il luogo di lavoro deve essere il posto da cui si torna".

L'appello per la pace

Sempre nelle scorse ore il capo dello Stato ha inviato un messaggio anche alla marcia per la pace PerugiAssisi, sottolineando che la pace si può costruire dal basso "perché impone coerenza nell'agire quotidiano, nel linguaggio che si usa, nella solidarietà concreta verso chi ha minori risorse e maggiori bisogni, nel rispetto per gli equilibri della natura, nella capacità di prendersi cura di quanti si trovano in difficoltà". Lo strumento chiave, secondo Mattarella, è ancora una volta il dialogo. "Riconoscersi e quindi rispettarsi è un principio alla base della coesione all'interno della società e un valore cardine della nostra Carta Costituzionale".


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