Mosca: tregua a Mariupol solo se gli ucraini nell'acciaieria alzano bandiera bianca

Mosca: tregua a Mariupol solo se gli ucraini nell'acciaieria alzano bandiera bianca

Mosca: tregua a Mariupol solo se gli ucraini nell'acciaieria alzano bandiera bianca


22 aprile 2022, ore 19:00

Si teme per la sorte di centinaia di civili intrappolati nell'area industriale, il Battaglione Azov esclude la resa

Il Cremlino ha ribadito di aver preso il controllo di Mariupol, mentre restano asserragliati nell’acciaieria della città i militari ucraini. Il battaglione Azov ha escluso la resa. L’esercito russo è pronto a un cessate il fuoco solo dopo che i nemici avranno alzato bandiera bianca. Nello stabilimento siderurgico si teme per la sorte di centinaia di civili. Il sindaco sostiene che ci vorrebbe un giorno intero di cessate il fuoco per evacuare tutte le persone che si trovano nell’area industriale Prosegue l’offensiva nel Donbass. I russi hanno aperto il fuoco su un autobus che sta evacuando civili da Popasna, una città che si trova nella regione di Lugansk.


Colloqui Putin- Michel

Il presidente del Consiglio Europeo,  Charles Michel, ha parlato al telefono con Putin, chiedendo l'apertura immediata di corridoi umanitari nelle città assediate, in vista della Pasqua ortodossa. L'impressione è che gli attacchi a Est e nel Sud del Paese si intensificheranno e che le prossime due settimane saranno decisive. Così una fonte di Bruxelles dopo il colloquio dai toni duri. In serata si è appreso che Putin riceverà martedì prossimo a Mosca il segretario generale dell'Onu, Antonio Guteress. E il 26 aprile si terrà la riunione con gli alleati convocata dagli Stati Uniti nella base aerea americana di Ramstein in Germania. A Bucha l'Onu ha documentato l’esecuzione sommaria, di circa 50 civili. Secondo l'Alto Commissariato per i diritti umani Mosca ha condotto in Ucraina azioni che possono equivalere a crimini di guerra.


Negoziati tra Kiev e Mosca in stallo

Sul fronte diplomatico in stallo i negoziati, non accettiamo ultimatum da Kiev, ha dichiarato il ministro degli esteri russo Lavrov. Il presidente ucraino Zelensky ha sottolineato di non aver ricevuto alcuna bozza di documento dalla Russia, in relazione ai colloqui. I vertici militari russi hanno parlato della fase due dell’invasione in Ucraina, l’obiettivo, è stato specificato, è prendere il pieno controllo del Donbass e dell'Ucraina meridionale.


Zelensky e i falsi referendum 

Zelensky ha messo in guardia gli ucraini sull'ipotesi che Mosca starebbe preparando falsi referendum per decretare l'indipendenza delle regioni del sud. Il presidente ucraino ha invitato i cittadini a non fornire dati personali ne' a compilare questionari.  Intanto è saltato l'incontro tra il Papa e il patriarca di Mosca Kirill.


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