Nadal vince gli Internazionali Bnl d’Italia, battuto Djokovic; tra le donne trionfa la Swiatek, l’Italia applaude Sonego

Nadal vince gli Internazionali Bnl d’Italia, battuto Djokovic; tra le donne trionfa la Swiatek, l’Italia applaude Sonego

Nadal vince gli Internazionali Bnl d’Italia, battuto Djokovic; tra le donne trionfa la Swiatek, l’Italia applaude Sonego


16 maggio 2021, ore 20:14 , agg. alle 12:35

Nadal ha vinto la finale contro Djokovic, parziali di 7-5, 1-6, 6-3, è il suo decimo trionfo al Foro Italico; il presidente della Federtennis Binaghi soddisfatto degli italiani in campo e del pubblico in tribuna

Rafa Nadal è andato in doppia cifra, per la decima volta ha vinto gli Internazionali BNL d’Italia. Ancora una volta la terra rossa del Foro Italico è stata terreno di conquista per lo spagnolo, Nole Djokovic – che era il campione uscente- ha dovuto arrendersi. La finale è stata una partita intensa, durata quasi tre ore. Primo set vinto da Nadal, 7-5. Era stato Djokovic a strappare per primo il servizio all’avversario al secondo game, ma subito dopo c’è stato il contro break dello spagnolo. Che ha piazzato l’allungo decisivo con un nuovo strappo al dodicesimo gioco. All’inizio del secondo set, Djokovic ha vissuto un momento di difficoltà, lo ha superato annullando una palla break all’avversario; poi nel successivo turno di battuta è stato lui a strappare il servizio e a piazzare un allungo, poi dilatato con un nuovo break. Il serbo ha vinto il secondo set 6-1. Nel terzo set si è verificata la stessa situazione ma a ruoli invertiti: Nadal ha faticato a tenere il servizio, poi nel game successivo ha piazzato il break che poi è risultato decisivo: punteggio di 6-3. In ambito femminile è stato un trionfo per Iga Swiatek. La giovane polacca ha letteralmente spazzato via la ceca Pliskova: 6-0 6-0 in un incontro durato soltanto 46 minuti. La Swiatek non ha ancora vent’anni, li compirà il 31 maggio, e prima di vincere a Roma aveva già trionfato nella precedente edizione del Roland Garros: il futuro è suo.


PORTE APERTE

È calato il sipario su una edizione che può essere considerata un successo. Sul piano sportivo e su quello sociale. In campo abbiamo assistito a partite belle, combattute, ricche di giocate di classe. E sulle tribune è tornato il pubblico, sia pur al 25% della capienza e solo dagli ottavi di finale in poi. Questa è stata la prima manifestazione sportiva in Italia ad aver accolto gli spettatori dopo la pandemia. Il ministro della salute Roberto Speranza ha parlato di test importante e ha aggiunto che l’esame è stato superato. È stato bello cancellare quel silenzio irreale che ha circondato lo sport nell’ultimo anno, è stato bello sentire applausi, brusii e anche qualche accenno di tifo, soprattutto se in campo c’era un italiano. In quattro giorni al Foro Italico sono arrivati quasi 23 mila appassionati. Il tennis ha aperto la via, ora tocca agli altri sport.


LA SODDISFAZIONE DI BINAGHI

In tempo di bilanci, è intervenuto anche il presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi: “Il 2021 sarà l’anno di svolta del tennis italiano – ha dichiarato Binaghi- Siamo felici perché il torneo è stato bellissimo, innanzitutto per noi italiani. Abbiamo avuto Lorenzo Sonego che ha regalato emozioni e soddisfazioni al nostro pubblico. Questa alternanza fra Sinner, Berrettini, Fognini tra l’altro nasconde gli ottimi risultati degli altri top 100. Qui abbiamo avuto per esempio un’ottima prestazione di Gianluca Mager. È stata una settimana entusiasmante per Sonego, come la scorsa a Madrid per Berrettini. Credo di poter dire dire che non passeranno 14 anni per vedere un altro italiano in semifinale in questo torneo. Vogliamo continuare ad alzare l’asticella”.


SQUADRA AZZURRA

In effetti il tennis azzurro vive un momento di grande salute, non c’è una sola punta di diamante ma un gruppo vincente e competitivo. Jannik Sinner è il futuro, ma può già dire la sua nel presente; Matteo Berrettini ha dimostrato di avere i numeri per vincere un grande torneo; Fabio Fognini, se mantiene i nervi saldi, può fare grandi exploit; ma la grande rivelazione è stata rappresentata da Lorenzo Sonego: arrivato in semifinale, se l’è giocata alla pari con Djokovic, ha dimostrato talento, coraggio e soprattutto la capacità di non arrendersi mai. E da domani si inizierà a pensare a Parigi e al Roland Garros.



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