Napoli: passano le ore, il piccolo Tommaso resta in condizioni disperate e forse nion potrà più essere operato

Napoli: passano le ore, il piccolo Tommaso resta in condizioni disperate e forse nion potrà più essere operato

Napoli: passano le ore, il piccolo Tommaso resta in condizioni disperate e forse nion potrà più essere operato


13 febbraio 2026, ore 18:00

il box servito per il traporto del cuore è stato sequesrtato, si indaga per le responailutà di chi lo ha approntato e di chi ha operato, non accoegendosi delle condizioi dell'organo


Secondo il parere del nostro medico legale, il bimbo presenterebbe una condizione clinica che lo renderebbe ormai inabile al trapianto". Lo ha detto l'Avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bimbo di 2 anni e 4 mesi a cui è stato trapiantato nell'ospedale Monaldi di Napoli il 23 dicembre scorso un cuore danneggiato, aggiungendo però che "abbiamo intenzione di chiedere alla direzione sanitaria dell'ospedale Monaldi un parere terzo, al Bambin Gesù, sulla condizione di trapiantabilità del piccolo". In breve tempo, riferisce l'avvocato, la famiglia riceverà notizie ufficiali sulle condizioni del piccolo in seguito a un incontro con i sanitari del Monaldi.

Il problema dello scongelamento

"Dobbiamo capire come è stato possibile non distinguere del ghiaccio secco, che ha una temperatura di -75 gradi rispetto al ghiaccio ordinario che va dai zero ai 4 gradi: il cuore è arrivato congelato, bruciato da ustioni da freddo". Ha aggiunto, inoltre, a Storie Italiane della Rai, l'avvocato. "Per quanto si possa dire che i tempi erano stretti - continua l'avvocato Petruzzi - e che l'impianto e l'espianto dovevano essere contestuali, a mio avviso l'organo da impiantare andava a comunque verificato prima di espiantare il cuore che consentiva comunque al piccolo di vivere la sua vita".
"Non è chiaro chi abbia materialmente confezionato il box per trasportare il cuore, - ha detto ancora Petruzzi - i reati di natura colposa sono anche di natura omissiva e non solo di natura attiva: dato che il dovere di vigilare era dell'istituto ricevente, cioè del Monaldi, chi è partito dal Monaldi per andare a espiantare e a prendere il cuore anche se materialmente non ha preparato il box doveva comunque vigilare sulla preparazione del contenitore".

Il sequestro del box

Proprio oggi è stato disposto il sequestro del box con il quale i medici hanno trasportato il cuore, poi lesionato, da trapiantare al bibo. Nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Napoli, i carabinieri del Nas hanno acquisito corposa documentazione sanitaria presso l'ospedale Monaldi di Napoli e l'ospedale San Maurizio di Bolzano, ma soprattutto hanno posto sotto sequestro il contenitore, forse malfunzionante, utilizzato lo scorso 23 dicembre per il trasporto dell'organo. Al momento sono indagate sei persone per il reato di lesioni colpose: si tratta di medici e paramedici che hanno partecipato alle operazioni necessarie per il trapianto. A due giorni dallo scorso Natale, il cuore ormai bruciato è stato impiantato su un paziente di appena due anni e tre mesi di età che resta tuttora ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Monaldi.

Fico applica i poteri ispettivi della Regione

“Voglio esprimere a nome mio e della Giunta regionale della Campania la più profonda vicinanza alla famiglia del bambino ricoverato al Monaldi. Sono ore di grande apprensione e sofferenza. È una vicenda gravissima e dolorosissima su cui andrà fatta piena luce”. Così il presidente della Regione Campania Roberto Fico è intervenuto sulla vicenda denunciata dai familiari del piccolo. “In considerazione dell’estrema gravità del quadro che è andato emergendo, ho disposto l’attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi previsti in capo alla Direzione generale per la tutela della Salute della Regione Campania. Occorre fare totale e assoluta chiarezza su ciò che è successo e accertare ogni responsabilità. Con massima trasparenza e determinazione”, ha aggiunto il governatore.
L'invio degli ispettori del ministero
Intanto il Ministero della Salute ha disposto l’invio di ispettori all’ospedale di Bolzano, dove è stato espiantato il cuore destinato al trapianto del piccolo Tommaso, ricoverato presso l’Ospedale Monaldi di Napoli. Lo rendono noto fonti del ministero. Gli ispettori dovranno accertare le circostanze che hanno portato al danneggiamento dell’organo durante il trasporto.
Secondo quanto emerso, il cuore sarebbe stato trasportato utilizzando ghiaccio secco anziché ghiaccio normale, condizione che potrebbe aver compromesso l’integrità dell’organo prima del trapianto. L’attività ispettiva punta a fare piena luce sull’intera vicenda, dal prelievo all’arrivo a Napoli, e a chiarire eventuali responsabilità nella gestione dell’espianto e del trasporto dell’organo.


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