Nipote di 17 anni uccide a coltellate la zia, carica il corpo su una carriola e lo getta in un canale
Nipote di 17 anni uccide a coltellate la zia, carica il corpo su una carriola e lo getta in un canale Photo Credit: Foto: Ansa/
14 giugno 2026, ore 12:24
Il movente legato ai soldi, il giovane messo sotto torchio ha infine confessato. Difficili le ricerche, sommozzatori al lavoro
Un ragazzo di 17 anni ha confessato di aver ucciso a coltellate la zia e ha gettato il corpo nel fiume che scorre nei pressi della sua abitazione. È accaduto a San Stino di Livenza (Venezia) giovedì. Il giovane messo alle strette ha ammesso l'omicidio al culmine di un lungo interrogatorio
LA RICOSTRUZIONE
I particolari sono agghiaccianti, dopo aver ucciso la zia 53enne il giovane ha utilizzato una carriola per trasportare il corpo dalla propria abitazione fino al canale dove se n'è disfatto, attraversando una parte del paese con il carretto e il cadavere coperto da un telo. Le ricerche dei sommozzatori sin da subito si sono rivelate difficoltose, perché anche se il giovane ha indicato una zona precisa nei pressi di una chiusa, le correnti potrebbero aver trascinato il cadavere lontano, attraverso più fiumi, fino a sfociare nell'Adriatico. L'accoltellamento sarebbe avvenuto giovedì in una legnaia vicina all'abitazione della vittima a San Stino di Livenza, nel veneziano, forse al culmine di un rimprovero. Il movente sarebbe legato forse a un'eredità o comunque a una questione di soldi che il giovane pensava gli spettassero. Il 17enne reo confesso avrebbe un polso fratturato e varie ferite, tutte superficiali, che fanno ipotizzare una possibile colluttazione con la zia, che forse ha provato a difendersi prima di essere uccisa.
LE RICERCHE
E' massiccio il dispiegamento dei vigili del fuoco di Venezia che stanno operando gli specialisti delle squadre speleo alpino fluviali di Portogruaro, a bordo di alcuni gommoni e il nucleo sommozzatori di Venezia. Mentre la zona viene monitorata anche dall'alto, sorvolata dall'elicottero Drago dei vigili del fuoco.
L'ALLARME DATO DA UN AMICA DELLA DONNA
L'ultima volta in cui la 53enne è stata vista viva risale all'ora di pranzo di giovedì scorso. La vittima, una professoressa di scuola media, risulta irrintracciabile da quel momento, il suo cellulare comincia a suonare a vuoto. A chiamarla una sua amica, che il giorno dopo decide di andare a casa sua, ma è l'ennesimo tentativo infruttuoso. Allora allerta i parenti della vittima e i carabinieri della locale stazione che nel giro di poche ore hanno risolto il giallo, dopo aver trovato la legnaia con evidenti tracce di sangue e aver messo sotto torchio il nipote.
