Oggi si celebra la Giornata internazionale contro la Violenza sulle Donne, due femminicidi a Catanzaro e Padova

Oggi si celebra la Giornata internazionale contro la Violenza sulle Donne, due femminicidi a Catanzaro e Padova

Oggi si celebra la Giornata internazionale contro la Violenza sulle Donne, due femminicidi a Catanzaro e Padova


25 novembre 2020, ore 16:05 , agg. alle 17:04

Nel giorno della ricorrenza due femminicidi si sono registrati in provincia di Padova e Catanzaro, due donne uccise per questioni passionali. Secondo il presidente della Repubblica Mattarella, il fenomeno è una vera emergenza pubblica, nei primi 10 mesi del 2020 sono state trucidate 93 donne, molte tra le mura domestiche. Ad aggravare la situazione il lockdown imposto per il Covid

Nel giorno in cui in tutto il mondo si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, due fatti di cronaca riaccendono i riflettori su un fenomeno che in Italia peggiora e si alimenta di anno in anno. A Cadoneghe, in provincia di Padova, un uomo di 40 anni ha ucciso la moglie con una coltellata al petto. A dare l’allarme è stato lo stesso omicida, Jennati Abdefettah, di origini marocchine e magazziniere. Secondo i primi accertamenti, avrebbe agito per uno scatto di gelosia. In passato era stato denunciato dalla donna per alcuni episodi di violenza, ma poi le accuse erano state ritirate. Un episodio simile in provincia di Catanzaro. A Stalettì, un uomo è stato fermato per l’omicidio di una 51enne il cui cadavere è stato ritrovato tra gli scogli di Pietragrande: si tratta di un 36enne di Badolato che, secondo le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Catanzaro e della compagnia di Soverato, con la vittima aveva una relazione extraconiugale. Al presunto omicida viene contestata anche l’aggravante di aver commesso il fatto per motivi abbietti e con premeditazione, nonché il reato di occultamento di cadavere.

I numeri della violenza sulle donne

I numeri che ruotano attorno al fenomeno della violenza sulle donne sono impressionanti: dall’inizio del 2020, i femminicidi  sono stati 93, con le due vittime registrate oggi in provincia di Padova e Catanzaro, uno ogni tre giorni. Il dato è leggermente inferiore rispetto allo stesso periodo del 2019, quando le donne uccise furono 99. Secondo un  Rapporto Eures, in realtà il calo riguarda solo i femminicidi legati alla criminalità comune, perché in famiglia e nell’ambito delle relazioni di coppia sono aumentanti in maniera sensibile. Addirittura sono triplicati durante il periodo del Lockdown imposto in primavera per l’epidemia di coronavirus, arrivando a un caso ogni due giorni. Tra le mura domestiche i casi di violenza sono aumentati: i maltrattamenti in famiglia sono cresciuti dell’11%. Secondo l’Istat, in 10 mesi il 1522, il numero antiviolenza e lo stalking, ha ricevuto un numero di chiamate superiore agli anni precedenti, tra marzo e aprile 5031 richieste d’aiuto, con un incremento del 73% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel 90% dei casi a prendere il telefono sono state donne colpite da violenza o minacce, ma anche parenti e amici, testimoni dei maltrattamenti.

Messaggio del presidente della Repubblica Mattarella

In occasione della Giornata internazionale contro la  violenza sulle donne, dal Quirinale è arrivato un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: ”La ricorrenza di oggi induce a riflettere su un fenomeno che purtroppo non smette di essere un'emergenza pubblica – scrive il capo dello Stato - le notizie di violenze contro le donne occupano ancora troppo spesso le nostre cronache, offrendo l'immagine di una società dove il rispetto per la donna non fa parte dell'agire quotidiano delle persone, del linguaggio privato e pubblico, dei rapporti interpersonali”. Secondo Mattarella “le istituzioni hanno raccolto il grido di allarme lanciato dalle stesse donne e dalle associazioni che da decenni sono impegnate per estirpare quella che è, ancora in troppe situazioni, una radicata concezione tesa a disconoscere la libertà delle donne e la loro capacità di affermazione”. Proprio il periodo del Lockdown, si legge ancora nel messaggio del Colle,ha accresciuto il rischio di violenza che spesso ha luogo proprio tra le mura domestiche”. Riflessioni simili a quelle del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, espresse ieri in occasione della presentazione del rapporto sul codice rosso, la legge a tutela delle donne e dei soggetti sensibili, a poco più di un anno dalla entrata in vigore del provvedimento: ”La violenza contro le donne è purtroppo ancora sottostimata nella sua realtà: se oggi dovessimo operare un censimento reale vedremmo che i numeri sarebbero molto maggiori. L'ambito famigliare purtroppo è sottratto ad un controllo diffuso e connotato da uno stretto riserbo e quindi più difficile da contrastare”.

La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne venne istituita nel 1999

La ricorrenza del 25 novembre è stata istituita con la risoluzione dell’Assemblea del’Onu 54/34 del 1999. La data non è casuale ma legata alla vicenda di Patria, Minerva e María Teresa Mirabal, uccise il 25 novembre del 1960 a Santo Domingo dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo nella Repubblica Dominicana. Le tre donne, attiviste di un gruppo clandestino contrario al governo, vennero fermate mentre si recavano in carcere a trovare i mariti. Furono torturate, uccise e i loro corpi gettati in un burrone, nel tentativo di far sembrare tutto un incidente. Le tre sorelle passarono alla storia come le Las Mariposas, le Farfalle, per il loro impegno contro la dittatura. La loro vicenda fu ripresa anche nel libro di Julia Alvarez ne «Il tempo delle farfalle», dal quale venne tratto anche il film “In the Time of the Butterflies”.


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