Olimpiadi Milano-Cortina, doppio oro nello slittino, curling da applausi: giornata azzurra tra trionfi e rimpianti
Olimpiadi Milano-Cortina, doppio oro nello slittino, curling da applausi: giornata azzurra tra trionfi e rimpianti Photo Credit: EPA/JURE MAKOVEC
11 febbraio 2026, ore 23:38
Voetter-Oberhofer e Rieder-Kainzwaldner regalano due ori storici. Successo nel curling maschile, piazzamenti e rimpianti tra sci, biathlon e figura
La giornata azzurra si accende sul ghiaccio e sul budello, dove l’Italia costruisce due trionfi che le permettono di salire a quota 3 ori e 13 medaglie nel medagliere olimpico.
SLITTINO, DOPPIO ORO TRA FEMMINILE E MASCHILE
Sul tracciato tecnico e rapidissimo, Andrea Voetter e Marion Oberhofer firmano un capolavoro nel doppio femminile. Dopo aver fatto segnare il miglior tempo nella prima manche, le due azzurre non si sono limitate a gestire: hanno spinto ancora più forte, scendendo con precisione chirurgica e chiudendo con il crono complessivo di 1:46.284. Una prova di maturità e sangue freddo, costruita curva dopo curva, che vale la terza medaglia d’oro italiana di questi Giochi. Alle loro spalle la Germania con Eitberger-Matschina, terza l’Austria di Egle-Kipp. Ma la scena è tutta per le italiane, perfette nella scelta delle linee e impeccabili nella fase di spinta. Non è finita. Poco dopo arriva un’altra impresa: nel doppio maschile Rieder e Kainzwaldner si prendono il gradino più alto del podio al termine di una gara combattutissima. Gli azzurri precedono gli austriaci Steu-Kindl e i tedeschi Wendl-Arlt, coppia simbolo della disciplina. Settima l’altra slitta italiana con Nagler-Malleier. Due ori nello stesso giorno trasformano lo slittino nella disciplina faro della spedizione azzurra.
CURLING MASCHILE
Sul ghiaccio del curling maschile, l’Italia guidata da Joel Retornaz parte con il piede giusto. Insieme ad Amos Mosaner, Mattia Giovanella e Sebastian Arman, il capitano azzurro orchestra una sfida di altissimo livello contro la Svezia di Niklas Edin, uno dei più grandi skip dell’era moderna. Finisce 7-6 per l’Italia al termine di un match tirato, deciso da giocate millimetriche e da una gestione lucida degli ultimi end. Un successo che dà fiducia e lancia un segnale forte al torneo.
COMBINATA NORDICA
Dal trampolino piccolo arrivano segnali contrastanti. Nella prova di salto il migliore degli italiani è Samuel Costa, 22°, che parte nella 10 km di fondo con un ritardo superiore al minuto dal leader estone Ilves. Più indietro Aaron Kostner e il veterano Alessandro Pittin. Nella gara conclusiva il podio parla norvegese e austriaco: oro a Jens Luraas Oftebro, davanti a Lamparter e Herola. Costa chiude 13°, primo degli azzurri, con Kostner 16° e Pittin 19°.
SKELETON
Nelle sessioni di allenamento femminili comanda la tedesca Pfeifer, seguita dalle britanniche Stoecker e Trabit. Valentina Margaglio termina 14ª, Alessandra Fumagalli 16ª, entrambe ancora a caccia delle migliori sensazioni in vista della gara. Tra gli uomini Franco Bagnis sceglie prudenza e non scende nell’ultima prova per preservare energie, così come il favorito britannico Weston. Mattia Gaspari chiude con il settimo tempo, a meno di mezzo secondo dal miglior crono dell’ucraino Heraskevych.
SCI ALPINO, SUPERG MASCHILE
Sulla pista valtellinese il SuperG maschile lascia l’amaro in bocca. Giovanni Franzoni è il migliore degli italiani con il sesto posto, a poco più di sei decimi dallo svizzero Von Allmen, vincitore di giornata. Christof Innerhofer resta fuori dalla top ten, mentre Mattia Casse paga oltre due secondi. Sfortunato Dominik Paris, fuori per la perdita di uno sci dopo pochi secondi.
BIATHLON
Ad Anterselva la 15 km femminile non regala gioie. La Francia domina con Simon e Jeanmonnot davanti alla bulgara Hristova. Dorothea Wierer chiude quinta, penalizzata da un errore al poligono; giornata complicata per Lisa Vittozzi, lontana dalle prime e solo 37ª. Davanti a lei anche Hannah Auchenthaler, trentesima.
PATTINAGGIO DI FIGURA
Charlene Guignard e Marco Fabbri incantano nella danza libera sulle note di “Diamanti”, ma il loro 209,58 non basta per il podio. Chiudono quarti dietro a Canada, Stati Uniti e Francia, che conquista l’oro. Resta l’eleganza di una prova intensa e applaudita.
