Premio Strega 2021, vittoria di Emanuele Trevi, con " Due Vite"che ha preceduto Donatella di Pietrantonio, con "Borgo Sud"

Premio Strega 2021, vittoria di Emanuele Trevi,  con " Due Vite"che ha preceduto  Donatella di Pietrantonio, con "Borgo Sud"

Premio Strega 2021, vittoria di Emanuele Trevi, con " Due Vite"che ha preceduto Donatella di Pietrantonio, con "Borgo Sud"


09 luglio 2021, ore 00:30 , agg. alle 09:51

Al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma la votazione finale, svolta senza la presenza del pubblico, 187 i voti per Trevi, Di Pietrantonio si è fermata a 135

Anche per i  premi letterari si tenta di riprendere la normalità .Nelle sale del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma è tornato il Premio Strega, il più importante premio letterario italiano, alla 75esima edizione. Anche se non si è potuto aprire al pubblico. I cinque finalisti  si sono contesi la vittoria e l'eredità de "Il colibrì", che nel 2020 permise a Sandro Veronesi di aggiudicarsi per la seconda volta il premio. Veronesi era il presidente di giuria di questa edizione.  Ha vinto Emanuele Trevi con 187 voti per "Due vite" (Neri Pozza). Al secondo posto Donatella Di Pietrantonio con "Borgo Sud" (Einaudi), 135 voti, e al terzo Edith Bruck con "Il pane perduto" (La nave di Teseo), 123 voti. Premiata per lo Strega giovani, Al quarto posto Giulia Caminito con "L'acqua del lago non è mai dolce" (Bompiani), 78 voti, cui è stato attribuito lo Strega off, e al quinto Andrea Bajani con "Il libro delle case" (Feltrinelli), 66 voti. Hanno votato in 589 su 660 aventi diritto al voto (pari a circa '89%). La giuria è composta dai 400 Amici della Domenica, il gruppo storico di votanti formato da personalità del mondo della cultura, e dai 240 voti tra i lettori all'estero scelti dagli 30 Istituti italiani di cultura, i 'lettori forti' scelti dalle librerie indipendenti e i voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura, tra i quali i circoli istituiti dalle Biblioteche di Roma.
 

Le trame dei favoriti per la vittoria 

"Due vite" di Emanuele Trevi e "Borgo Sud" di Donatella Di Pietrantonio, erano i favoriti per la vittoria finale. Il primo, pubblicato da Neri Pozza è la storia, vera, di un'amicizia, quella tra Trevi, appunto, e gli scrittori scomparsi prematuramente Rocco Carbone e Lia Pera, mentre quello di Di Pietrantonio, pubblicato da Einaudi, continua la storia che la scrittrice aveva cominciato nel fortunato "L'arminuta", raccontando la storia della protagonista e della sorella Adriana: la vicenda di un rapporto tra sorelle, complesso ma imprescindibile, sullo sfondo di una famiglia molto tradizionale, di una forte voglia di emancipazione e di un piccolo  paese di pescatori,  in cui tutti conoscono tutti.


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